Samsung Galaxy S26+ appare nella certificazione TÜV con dettagli sulla batteria e la ricarica rapida da 45W per sfidare i principali concorrenti.
Le finestre temporali che precedono il lancio dei nuovi smartphone coincidono solitamente con la pubblicazione delle specifiche presso gli enti di certificazione, come dimostra la recente comparsa del Samsung Galaxy S26+ nei database della certificazione TÜV. I registri identificano i flagship attraverso codici alfanumerici, pertanto il riferimento al modello SM-S947U ha permesso di tracciare le specifiche del futuro componente della serie Galaxy S26. Sebbene le prime ipotesi suggerissero l’appartenenza della sigla al modello “Edge”, le analisi più recenti escludono la presentazione della variante in concomitanza con il debutto degli altri modelli della serie. The Tech Outlook ha individuato il medesimo codice all’interno del portale della certificazione indiana BIS, confermando che il telefono corrisponde alla versione “Plus” della serie di punta. La documentazione specifica la presenza di una batteria agli ioni di litio con una capacità nominale pari a 4.755 mAh, valore che ricalca la dotazione già vista con Galaxy S25+ e che sarà indicato con un valore tipico di 4.900 mAh.
I dati emersi dalla certificazione TÜV confermano inoltre la compatibilità con la ricarica rapida cablata da 45W, mentre alcune indiscrezioni parallele puntano verso un aggiornamento della tecnologia di ricarica wireless Qi2 con una velocità potenziata a 25W. Le certificazioni coinvolgono anche la fascia media del produttore sudcoreano, poiché i modelli Galaxy A37 e Galaxy A57 figurano negli elenchi con il supporto alla ricarica da 45W e batterie che variano tra 4.905 mAh e 5.000 mAh. Sebbene la serie Galaxy S rappresenti l’eccellenza del brand grazie a processori di potenza elevata e display di qualità superiore, la capacità della batteria rimane un parametro soggetto a critiche nel confronto diretto con i concorrenti.
Il divario dell’autonomia appare evidente quando si accosta il Galaxy S26+ a dispositivi come OnePlus 15, che integra una batteria da 7.300 mAh capace di garantire oltre dieci ore di utilizzo continuo. I test di laboratorio indicano che l’autonomia del modello Galaxy S25+ si attesta su circa sette ore e mezza, un risultato che appare distante dalle performance raggiunte dai top di gamma che adottano batterie più grandi. La richiesta del mercato verso i colossi come Samsung, Apple e Google riguarda proprio una maggiore attenzione verso la capacità delle batterie per evitare che i modelli di punta restino in ombra rispetto alle innovazioni della concorrenza cinese. L’integrazione di tecnologie simili a quelle presenti in dispositivi dotati di batterie da 10.000 mAh non risulta necessaria, ma una capacità più vicina agli standard elevati dei rivali porterebbe benefici a tutti i consumatori.