Ci sono nomi che, nel videogioco, funzionano come una ferita mai davvero rimarginata. Parasite Eve è uno di quelli. Una saga rimasta sospesa nel tempo, ferma a un passato glorioso e mai davvero ripresa da Square Enix, nonostante anni di richieste, speranze e illusioni collettive. E proprio per questo motivo, quando dal nulla emerge qualcosa che ne richiama l’anima, l’effetto è immediato: curiosità, entusiasmo e, inevitabilmente, discussione.

Il cosiddetto “nuovo Parasite Eve” che nessuno si aspettava non è ovviamente un ritorno ufficiale del brand, ma un successore spirituale che sta già facendo impazzire i fan più nostalgici. Si chiama Parasite Mutant, e no, il riferimento non è affatto casuale. Il gioco è attualmente disponibile con una demo gratuita di circa 45 minuti su Steam, e le prime reazioni stanno raccontando una storia sorprendentemente positiva.

Per capire perché l’attenzione sia così alta bisogna fare un passo indietro. Nel 2022 un misterioso trademark di Square Enix, Symbiogenesis, aveva illuso mezza internet: molti lo avevano collegato direttamente a Parasite Eve, salvo poi scoprire che si trattava di tutt’altro. L’ennesima delusione per una community che, ancora oggi, considera la trilogia originale un cult sotterraneo, capace di mescolare horror, fantascienza, RPG e atmosfera come pochi altri titoli dell’era PlayStation.

Parasite Mutant prova a colmare proprio quel vuoto. Ambientato in un futuro lontano, il gioco ci mette nei panni dell’agente psionica Nova, inviata in una città insulare abbandonata e infestata da creature grottesche. Un incipit che sa di già visto, certo, ma che viene valorizzato da una direzione artistica dichiaratamente nostalgica. Filtro CRT opzionale, estetica PS1, interfaccia minimale: tutto sembra pensato per colpire dritto al cuore chi è cresciuto tra poligoni spigolosi e survival horror d’autore.

Non è solo una questione estetica. Il titolo si presenta come un RPG horror sci-fi che punta sull’atmosfera, sull’esplorazione e su una narrazione inquietante, lasciata emergere più dai contesti che da lunghi dialoghi esplicativi. Un approccio che ricorda da vicino proprio lo spirito di Parasite Eve, più che la sua struttura ludica pura.

Il lancio completo è previsto nel corso del 2026 su PC e PS5, mentre al momento non ci sono conferme su una versione Xbox.

Parasite Mutant non è Parasite Eve, e probabilmente non vuole nemmeno esserlo fino in fondo. Ma in un’industria che spesso preferisce resuscitare marchi storici senza capirne l’anima, fa quasi piacere vedere un progetto che prova a raccoglierne l’eredità con rispetto e identità propria.