«Ho sempre affrontato l’arte come un percorso etico oltre che estetico». Così l’artistaUgo Riva ha introdotto l’ultimo incontro a corredo della sua mostra “Icone dell’anima”. Un evento tenutosi nel pomeriggio di oggi, sabato 10 gennaio, che ha accompagnato i partecipanti alla scoperta del viaggio alla scoperta delle diverse emozioni e vicissitudini attraversate dallo scultore dal 1997 al 2025 (periodo in cui Riva ha realizzato le opere esposte) e che induce l’osservatore a riflessioni sul rapporto tra corpo e anima. La mostra sarà visitabile a Palazzo Leone da Perego fino a domenica 18 gennaio. Ad accogliere il pubblico in Sala Pagani un video sul percorso artistico dello scultore che ha anticipato alcune delle opere esposte per poi proseguire con una visita guidata dall’artista stesso dei disegni e delle sculture al piano terra e al primo piano. La mostra in questi mesi di esposizione ha registrato una forte affluenza di pubblico e questo speciale evento, intitolato “L’anima della forma”, ha offerto ai partecipanti l’occasione di dialogare con l’artista e conoscere le sue opere in modo più approfondito. «In queste sale – ha raccontato Riva – trovate tutte le tematiche che ho affrontato in questi anni. Sono dei percorsi alla ricerca di me stesso e ho cercato di tirar fuori i miei problemi utilizzando la scultura come se fosse il lettino dello psicanalista».
Galleria fotograficaPresentazione della mostra di Ugo Riva “Icone dell’anima” 4 di 9
Presente alla mostra l’assessore Ilaria Maffei che ha portato i saluti del sindaco Lorenzo Radice e dell’assessore Guido Bragato. «Un ringraziamento speciale al maestro Riva – ha detto l’assessore Maffei – perché oltre ad averci donato la possibilità di vedere le sue opere si mette a disposizione per un confronto. Credo che sia una cosa bella per un artista avere un feedback da parte delle persone che ammirano le sue opere».
Ad accompagnare i presenti nel viaggio attraverso le opere dello scultore Riva, Gaetano Drago, docente di Discipline grafiche e laboratori grafici al Liceo Artistico Dell’Acqua di Legnano che al termine della visita ha dialogato con l’artista per far emergere la complessità del processo artistico, far conoscere l’anima di chi crea e i suoi cambiamenti. «Ho fatto un percorso. Quello che avete visto voi – ha detto Riva – è un tratto del percorso di una persona che sta cercando un suo modo di espressione che cambia e non è fermo allo stereotipo: “Riva è riconoscibile perché fa queste cose”. Io cambio e se sono autentico cambia anche il mio modo di espressione».
L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 18 gennaio a Palazzo Leone da Perego. Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.