Anche quest’anno l’influenza ha messo a letto numerosi camuni e richiesto alle strutture sanitarie del territorio uno sforzo non indifferente per andare incontro alle necessità di chi chiedeva assistenza. Soprattutto durante il periodo delle festività natalizie i Pronto Soccorso dell’Asst sono stati messi sotto pressione: stando a quanto scrive Claudia Venturelli su Bresciaoggi, solo dal 1° gennaio tra Esine ed Edolo sono state ricoverate sei persone per sindromi respiratorie, su un totale di venticinque pazienti attualmente ricoverati, di cui uno in rianimazione.
Gli accessi al Pronto Soccorso sono stati invece più di 750, di cui l’80% dimesso e il resto ricoverato; numerosi anche i bambini in difficoltà, seguiti dal reparto di Pediatria, anch’esso sotto pressione nelle settimane di picco influenzale. L’Asst si è dovuta così riorganizzare, sospendendo le attività chirurgiche programmate e garantendo solo quelle urgenti; in questo modo i posti letto dei reparti chirurgici e internistici sono stati destinati ai pazienti affetti da sindromi respiratorie.
Un’organizzazione che funziona e che permette ad Esine di aiutare anche l’ospedale Civile di Brescia, anch’esso sotto pressione, da cui sono giunti due pazienti. Il tutto, con la consapevolezza che il picco influenzale non è ancora passato e che non si deve abbassare la guardia.