Bologna, 11 gennaio 2026 – Un ragazzo di 20 anni a terra con il volto sfigurato da colpi di arma da taglio, presumibilmente un machete e dei coltelli. L’allarme è scattato ieri attorno alle 17.30, il ferito – trovato in gravissime condizioni in via De Rolandis, davanti al civico 7 – era in una pozza di sangue, accanto a lui solo i manici dei coltelli (la lama del coltello è stata trovata invece dentro la coscia), segno che i colpi gli sono stati inferti con moltissima violenza.
Il giovane, tunisino, aveva due tagli molto profondi, uno sulla guancia e uno sul cranio, e due altri taglio all’addome oltre che una ferita alla coscia.
Il ragazzo – che sarebbe stato anche pestato, oltre che accoltellato – non era in grado di parlare quando sono arrivati i soccorsi, aveva perso conoscenza. E’ stato trasportato all’ospedale Maggiore in codice rosso. Era in condizioni disperate e i medici hanno dovuto sottoporlo a un intervento d’urgenza. Il ragazzo è stato ricoverato in Rianimazione, in condizioni critiche.
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L’ipotesi rappresaglia tra spacciatori
Indagano i carabinieri della Compagnia Bologna Centro, sul posto anche la Scientifica del Nucleo investigativo dei carabinieri. Stando alle prime ricostruzioni degli investigatori, si sarebbero affrontate due bande molto numerose (una trentina di persone coinvolte), seminando il panico in quella parte del centro storico. Si tratterrebbe di soggetti nordafricani legati al mondo dello spaccio.
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I testimoni
I testimoni, già sentiti dai carabinieri, hanno riferito di un’azione che si è svolta in movimento: tra via Zamboni e via De Rolandis appunto (dove è stato trovato il ragazzo), poi gli aggressori sono scappati verso via Irnerio. “Gridavano insulti e si inseguivano”. I carabinieri stanno ricostruendo quanto accaduto mettendo in sequenza le immagini delle telecamere della zona. Chi ha assistito alla scena avrebbe parlato di diverse persone contro uno solo a terra: in sei o sette contro uno.