Il cellulare è lì, in fondo alla borsa, spento. Nessuna vibrazione, nessuna luce improvvisa sul tavolo. Il cameriere posa il piatto, il profumo arriva prima dell’immagine, e per una volta non c’è nessuno che dice “aspetta, non toccare”. Succede sempre più spesso, ed è questa la vera novità: nei ristoranti di oggi il gesto più trasgressivo non è fotografare il cibo, ma mangiarlo subito. Non si tratta di nostalgia per tempi pre digitali. È il segnale di una trasformazione più profonda: il phone-ban, il divieto, più o meno esplicito, di usare lo smartphone a tavola, sta diventando un fenomeno culturale.