Valentin Madouas è uno dei corridori più rappresentativi della Grouapama-FdJ United e, evidentemente, quando muove qualche appunto nei confronti della squadra, viene ascoltato. La formazione WorldTour francese arriva da un 2025 ben poco colorato: in tutto sono maturate 15 vittorie (solo due di livello WorldTour) e, complessivamente, la squadra in blu si è attestata al 18esimo posto della classifica mondiale stagionale. Non il rendimento che ci si potrebbe aspettare e non un cammino che ha fatto felice lo stesso Madouas, che arrivava da un 2024 brillante e che invece, nell’annata successiva, ha fatto una gran fatica a farsi vedere, soprattutto nelle gare più importanti.
In questa chiave, solo il buon raccolto delle due annate precedenti ha consentito alla Groupama-FDJ di vivere un autunno tutto sommato tranquillo, senza timori di retrocessioni. Così, alla vigilia della stagione 2026, sono arrivate parole che sanno di scossa nei confronti dell’ambiente: “Il nostro 2025 è stato brutto – le parole del 28enne francese, argento olimpico di Parigi 2024, raccolte da SudOuest – C’è stato Romain Grégoire che ha salvato un po’ la baracca, ma gli altri capitani, cioè David (Gaudu – ndr), Paul (Penhoët – ndr) e io stesso non abbiamo raccolto i risultati che avremmo dovuto raccogliere“.
Madouas aggiunge: “Dal punto di vista fisico, avevo i migliori riscontri della mia carriera – il commento dell’atleta francese – Ma in squadra ci sono state tante incomprensioni fra i vari dipartimenti, cioé fra gli allenatori, i dottori e i direttori sportivi. Dopo il Tour de France, però, abbiamo cambiato aria e la cosa ha fatto tutta la differenza del mondo. Ora ripartiamo con dinamiche completamente diverse rispetto a prima”.
Va ricordato che la squadra era diretta da Marc Madiot fino a pochi mesi fa. L’esperto dirigente francese ha poi passato la mano e il suo posto è stato preso, al comando della Groupama-FDJ United, da Thierry Cornec.
