Dopo la confusione delle scorse ore, l’Asl Roma 3 prova a fare chiarezza sulla vicenda dell’allevamento lager a Ponte Galeria. Il blitz di venerdì, con la presenza dell’attività Enrico Rizzi, aveva generato scalpore anche per l’assenza dei sigilli dopo le condizioni discutibili riscontrate. Un polverone che aveva spinto la garante degli animali di Roma Capitale, Patrizia Prestipino, a chiedere informazioni alla Asl.

Oggi l’asl in un post su Facebook spiega di aver “effettuato venerdì 9 gennaio un sopralluogo presso l’allevamento di Ponte Galeria oggetto di segnalazioni apparse in queste ultime ore su diversi organi di informazione. A seguito del sopralluogo, eseguito in sinergia con i Nas e la Polizia di Roma Capitale, è stato predisposto dall’azienda sanitaria il sequestro fiduciario della struttura”.

Non solo: “È stato altresì redatto un verbale contenente diverse prescrizioni e sanzioni amministrative”, continua la nota, “dovute alla mancanza di autorizzazioni sanitarie e altre non conformità relative alla struttura. Il provvedimento di sequestro fiduciario e le sanzioni saranno notificate al proprietario nei tempi previsti dalla legge”.

Cosa accadrà adesso? “Il proprietario della struttura”, spiega la Asl, “avrà 60 giorni per adeguarsi alle contestazioni notificate e per porre la struttura nelle condizioni massime utili alla tutela della salute fisica e psicologia dei numerosi animali presenti. Scaduti i 60 giorni si provvederà nei termini di legge. Si precisa, infine, che il servizio veterinario della ASL Roma 3 ha adempiuto a tutte le procedure previste per gli esposti applicabili al caso di specie”.