Firenze, 11 gennaio 2026 – Il mondo del teatro e la città di Firenze piangono Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore tra i più innovativi e visionari del teatro italiano contemporaneo, morto oggi all’età di 70 anni. Nato a Marano Marchesato, in provincia di Cosenza, il 1 luglio 1956, aveva trascorso gran parte della sua vita in Toscana, dove ha anche sviluppato la sua carriera.
La carriera di Cauteruccio
Dopo aver studiato arte e architettura all’Università di Firenze, Cauteruccio ha intrapreso un cammino artistico che lo ha portato a diventare una delle figure più rilevanti della seconda avanguardia teatrale italiana. Negli anni ’80 ha fondato la compagnia Krypton, che sarebbe diventata una delle realtà più influenti della scena teatrale emergente in Italia. Recentemente, il regista aveva emozionato il pubblico con un messaggio profondo e ricco di umanità pubblicato sui social in memoria di Ornella Vanoni, grande artista con cui aveva condiviso una lunga e intensa collaborazione sia sul piano umano che professionale.
L’impegno a Firenze e a Scandicci
E’ stato direttore artistico del Teatro Studio di Scandicci, fin dal 1992. Dal 2003 ha diretto la Collana di teatro delle Edizioni della Meridiana ed è stato docente incaricato per il Corso di Scenografia presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze. Dal 2004 è stato anche responsabile delle attività teatrali e degli eventi urbani del Comune di Scandicci.
Giancarlo Cauteruccio ha partecipato anche, tra il 2005 e il 2006, come curatore al Laboratorio di ricerca per studenti universitari sulle metodologie e tecniche per il progetto dell’evento urbano organizzati in collaborazione con Accademia di Belle Arti, Isia, Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze.
Il ricordo della sindaca di Scandicci
Tra i primi messaggi di cordoglio arriva quello della sindaca di Scandicci, Claudia Sereni: “È con grande tristezza e commozione che ho appreso la scomparsa del maestro Giancarlo Cauteruccio, uomo, artista, amico che ha contribuito alla crescita culturale della nostra città e di tanti giovani che grazie a lui, e al lavoro fatto con la Compagnia Kripton al Teatro Studio, hanno scoperto il teatro contemporaneo, la ricerca di nuovi linguaggi, il teatro come modo di essere e di interpretare il mondo”.
“Ci ha lasciato nella sua amata Calabria dove si terranno i funerali – prosegue Sereni -. Faremo presto insieme al fratello Fulvio una giornata in sua memoria qui a Scandicci. Col suo arrivo è iniziato un percorso di profondo cambiamento per la nostra città. Cauteruccio, artista complesso e autentico sperimentatore, ha vissuto per molti anni a Scandicci ed è stato a tutti gli effetti un nostro cittadino. Ha saputo coniugare la scena teatrale con i linguaggi contemporanei e con la tecnologia, utilizzando anche il calabrese in opere memorabili e restituendo piena dignità alla sua lingua d’origine. Caro Giancarlo, grazie per tutto ciò che mi hai insegnato e per essermi stato vicino anche nel momento della mia elezione a sindaca: in fondo anch’io faccio parte di quei giovani che sono cresciuti con te”.
Le parole dell’assessora Manetti
“Con Giancarlo Cauteruccio il teatro perde una voce libera e visionaria, il cui lascito continuerà a ispirare le nuove generazioni”. Così l’assessora alla cultura della Toscana Cristina Manetti ricorda Cauteruccio. “Lo ricordiamo oggi come figura di riferimento della seconda avanguardia teatrale italiana: Cauteruccio ha saputo rinnovare profondamente i linguaggi della scena, unendo teatro, arti visive, musica e tecnologia. Agli esordi della sua carriera ha lavorato con i Litfiba nella famosa cantina in via dei Bardi, contribuendo alla nascita di quell’immaginario sperimentale che ha segnato una stagione culturale fondamentale a Firenze e in Italia”.