di
Monica Colombo
L’allenatore azzurro si infuria dopo il pestone di Rrahmani su Mkhitaryan e dopo il rosso sale in balaustra. Nel post gara nessuna dichiarazione
«Vergognatevi, vergognatevi, vergognatevi» urla Antonio Conte al quarto uomo Colombo mentre lancia una bottiglietta e, tarantolato, si avvia a lasciare il campo. Doveri gli ha appena sventolato sotto il naso il cartellino rosso per proteste e Calhanoglu si appresta a sistemare la palla sul dischetto. Il fallo di Rrahmani su Mkhitaryan, il più classico degli step on foot, dopo revisione al Var viene sanzionato con il fallo da rigore. Gli animi esplodono: del resto, era stato lo stesso Chivu a considerare questa partita come «la gara che può indirizzare la stagione». Calhanoglu che lo scorso anno a San Siro aveva fallito il penalty nel match contro i Conte boys stavolta non sbaglia (ma rimedia un affaticamento al polpaccio che oggi dovrà essere valutato).
I nerazzurri pregustano il volo a +7 sui campani e il titolo di campione d’inverno in bacheca, nonostante il recupero da disputare mercoledì con il Lecce. Invece McTominay, con Conte aggrappato alla balaustra a bordocampo in compagnia del fratello, a sbirciare e urlare indicazioni, pareggia i conti e fra balbettii e inciampi Inter, Milan e Napoli restano racchiuse in quattro punti.
Il buono, il brutto e il cattivo continuano a fissarsi negli occhi, con la mano sulla pistola in un triello che continuerà a garantire suspense. E di certo anche nervi tesi. Conte, dopo l’espulsione manda il vice Stellini a esternare la soddisfazione per la rimonta. «Dal punto di vista fisico siamo in un buon momento, vorremmo poter contare su più rotazioni, ma rimontare due volte l’Inter a San Siro non è mai facile. La squadra ha meritato il pareggio».
D’accordo, ma il fantasma di Antonio aleggia nella sala stampa. «Non commentiamo l’episodio del rigore sennò dovremmo riavvolgere il nastro, veniamo da una settimana complicata, e non abbiamo voglia di farlo. Il mister dopo espulsione, come già in passato, ha deciso di non venire. Meglio pensare alla nostra reazione che è seguita al loro gol».
Chivu per contro commenta: «C’è rammarico perché per due volte siamo andati in vantaggio ma non abbiamo avuto la lucidità di andare fino in fondo. Ma va dato merito agli avversari che ci hanno creduto».
Peccato, aver gettato alle ortiche la chance di trionfare contro una big. «Porto a casa l’atteggiamento e la voglia di andare in avanti, abbiamo provato in ogni modo a creare situazioni ma davanti avevamo una squadra che crea difficoltà. Peccato aver pareggiato, ma queste due squadre hanno alzato il livello del gioco. Non abbiamo vinto uno scontro diretto ma portiamo avanti le ambizioni per il campionato». Mercoledì i nerazzurri tornano in campo, in casa con il Lecce, recupero della gara di dicembre non disputata. «Siamo quattro-cinque squadre in corsa. Sapevamo che avremmo lottato e sarà così fino alla fine. Stavolta non ci aspettavamo gara del genere ma siamo stati bravi ad aggiustarla. E’ giusto alla fine il pari».
12 gennaio 2026 ( modifica il 12 gennaio 2026 | 07:13)
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