di
Gaia Piccardi
Jannik, atterrato in Australia sull’aereo privato con Carlos, è corso ad allenarsi. Mercoledì 1 Point Slam, giovedì sorteggio, venerdì match con Aliassime, domenica inizia il primo Slam
Nell’accordo milionario con i coreani c’era l’aereo privato da Seul a Melbourne subito dopo l’esibizione di Incheon, e quindi Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ieri hanno viaggiato insieme, senza lasciare margine alla poesia. «Abbiamo chiacchierato? No, dormito» hanno detto sul suolo australiano, diretti al primo allenamento.
È scattata l’operazione Australian Open, bersaglio grosso per entrambi: Jannik due volte campione deve difendere il titoli 2024-2025, Carlitos down under non ha mai vinto, c’è da sfatare un tabù. Che per Lorenzo Musetti è rimasto intatto a Hong Kong, settima finale consecutiva persa: Alexander Bublik ha giocato un signor match (7-6, 6-3), si è annesso il nono titolo in carriera e oggi, a 28 anni, entra per la prima volta nei top 10. Lorenzo è sceso in campo contratto, al punto da aver bisogno a più riprese del fisioterapista per massaggiare il braccio destro, che non gli restituiva la giusta sensibilità sulla palla, però il disagio è un alibi che lascia il tempo che trova perché poi l’azzurro ha vinto il doppio insieme a Lorenzo Sonego e ha alzato la coppa con un sorriso dolceamaro: «Le finali del singolare, evidentemente, non sono le mie partite». A Melbourne, Musetti sarà la quinta testa di serie di un tabellone che nascerà giovedì, mentre i campi di Flinders Park si riempiono di match delle qualificazioni (14 italiani al via, 8 uomini e 6 donne), top players, aspiranti stregoni e carneadi.
In Australia Sinner ha ritrovato coach Cahill, con cui aveva lavorato durante l’off season a Dubai: a dirigere l’allenamento con l’australiano 24enne Dane Sweeny è stato proprio il tecnico di Adelaide, che ha messo da parte — come da pronostico — i propositi di ritiro.
La marcia di avvicinamento di Jannik al primo Slam della stagione è segnata. Mercoledì parteciperà a 1 Point Slam, la nuova esibizione che si gioca su un solo punto decisivo, tabellone da 32 giocatori (c’è anche Alcaraz), 22 professionisti e 10 dilettanti, un milione di dollari australiani di montepremi: l’ultima follia di un tennis con deriva sempre più circense. Giovedì conoscerà il suo percorso nel torneo. Venerdì è atteso dal match-esibizione contro il canadese Felix Auger-Aliassime, n.7 del ranking battuto l’anno scorso nella finale del Master 1000 di Parigi. Sabato ultima rifinitura con Vagnozzi e Cahill, domenica comincia l’Australian Open (ma è tutto da vedere che Jannik sia subito impegnato: da testa di serie n.2, sarà nella parte bassa). Da incastrare, nel tempo libero, la sfida a golf con il team Alcaraz, lanciata alle Atp Finals.
Due azzurri nei top 5, quattro (con Cobolli e Darderi) nelle prime 22 teste di serie. Il tennis italiano cresce e il sortilegio che tiene lontano Musetti dalla vittoria, a dispetto della scalata del ranking, non può durare in eterno. L’Australia è l’alba della nuova stagione, molte cose devono ancora succedere.
12 gennaio 2026 ( modifica il 12 gennaio 2026 | 07:17)
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