Meglio tardi che mai. Con il trionfo a Hong Kong sul nostro Lorenzo Musetti, il kazako Alexander Bublik è entrato per la prima volta in carriera nei top 10 alla non più giovanissima età di 28 anni, 6 mesi e 26 giorni. Senza considerare i giocatori che erano stati top 10 anche prima della nascita delle classifiche computerizzate, Bublik è l’ottavo più anziano a infrangere questa barriera.
Il più vecchio di sempre (Laver e Rosewall ovviamente esclusi, ma anche Roche, Ashe, Okker e Newcombe) è il nostro Fabio Fognini, entrato per la prima volta nei top 10 il 10 giugno 2019 a 32 anni suonati. A 31 anni troviamo Roberto Bautista Agut e a 30 Guillermo Canas. A 29 anni invece ci sono Jurgen Melzer, Alex Metreveli, Kevin Anderson e Mardy Fish.
Una rincorsa, quella del kazako, iniziata da lontano, molto lontano. Il 3 marzo 2025, quindi 10 mesi fa, Bublik era numero 82 del mondo. Il 19 maggio si avvicina ai top 50 (è numero 51) con il successo inatteso nel challenger di Torino, ma la settimana dopo scivola nuovamente al numero 62. Il 9 giugno è n° 43 dopo i quarti al Roland Garros, il 23 giugno è n° 30 dopo il trionfo ad Halle. Il 28 luglio è n° 25 dopo il trionfo a Kitzbuehel e l’8 settembre entra nei top 20 (n° 19) con gli ottavi a Flushing Meadows. La progressione continua e dal 10 novembre è n° 11.