YatesA Roma, Simon festeggia la conquista del suo Giro d’Italia (credit: D’Alberto/LaPresse).
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Dopo una sola stagione con la Visma|Lease a bike, diviso tra il ruolo di capitano e la spalla destra di Jonas Vingegaard, il 7 gennaio Simon Yates ha inaspettatamente annunciato il ritiro dal professionismo con effetto immediato.

Secondo Bjarne Riis la notizia ha preso completamente di sprovvista anche la squadra, perché altrimenti non avrebbero lasciato Yates “occupare” uno slot per poi ritirarsi 7 giorni dopo l’inizio del contratto.

«Non si può fare a meno di chiedersi: perché mai proprio ora? – si è interrogato Riis in un’intervista a BT – Non credo fosse previsto, si stanno allenando duramente per la prossima stagione. Probabilmente avrebbe aiutato un po’ la squadra dicendolo in tempo. Deve esserci qualcuno che si sente preso in giro: quel tizio ha appena vinto il Giro e non gliene importa più niente, mentre altri faticano tutto l’anno senza vincere nulla».

È possibile che sia stata la squadra a licenziarlo? «Penso che sarebbe un errore della Visma, che ha già abbastanza sfide da affrontare. La squadra si è già ridotta, e questo rende la presenza di un uomo come Yates ancora più importante. Perché non vedo un sostituto arrivare a breve. La Visma si è un po’ indebolita: non sono migliorati, si sono indeboliti su tutti i fronti».

E per Vingegaard «è una perdita enorme», dichiara Riis. «Perdono un vincitore del Giro che avrebbe potuto finire tra i primi 5 del Tour. Jonas perde un corridore fondamentale per il Tour. Jonas ora ha bisogno di tutto il supporto della sua squadra».