Dylan van BaarleDylan van Baarle, corridore 31enne della Jumbo-Visma (foto: dylanvanbaarle)
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Dylan van Baarle ha svelato le ragioni del suo passaggio dalla Visma|Lease a Bike alla Soudal Quick-Step, riservando una frecciatina ai metodi di allenamento del suo ex team. Il 33enne olandese, fresco di trasferimento, ha spiegato che la scelta è stata dettata dall’istinto e dalla necessità di tornare a un approccio più consono alle sue caratteristiche.

«È stata una decisione d’istinto – ha dichiarato in un’intervista a Daniel Benson – Sentivo di non poter arrivare al livello che volevo. Se senti di non essere nel posto giusto, dove non puoi essere te stesso al 100%, devi fare una scelta».

Van Baarle ha poi entrato nel dettaglio tecnico: «I metodi di allenamento della Visma non sono per tutti. Con molti corridori funzionano, con altri no. Io avevo l’impressione di non allenarmi all’intensità giusta. Facevo lavori troppo brevi e intensi, inadatti a chi preferisce sedute lunghe a un’intensità media, come me».

Il discorso si è poi allargato al repentino addio al ciclismo di Simon Yates, suo ex compagno alla Visma. «Forse anche per Simon era un po’ come per me – ha ipotizzato Van Baarle – Forse avrebbe preferito fare un po’ più a modo suo in allenamento. Se non ti senti a tuo agio con ciò che fai, il tuo lavoro non può funzionare. Le conseguenze possono essere diverse: io ho avuto la possibilità di cambiare squadra, Simon ha scelto di ritirarsi».