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È morto Filippo Ascione, regista, sceneggiatore, produttore e voce autorevole del cinema italiano. Aveva 71 anni. Era originario di Cariati, paese al quale era profondamente legato e dove amava tornare spesso per ritrovare le sue radici e i suoi affetti.
Chi era
«Nel corso della sua lunga e brillante carriera – si legge nella nota diffusa da Le Lampare – Ascione ha collaborato con alcuni dei più importanti registi italiani, tra cui Federico Fellini – con cui lavorò negli anni ’80 come assistente alla regia – Carlo Verdone, Sergio Rubini, Carmine Amoroso, Luca Verdone, Christian De Sica e Giulio Base. Tra le sceneggiature da lui firmate ricordiamo La stazione (David di Donatello per la migliore sceneggiatura), Stasera a casa di Alice, La bocca, Faccione, Il conte Max, Al lupo al lupo (Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale), La bionda, L’orso di peluche, Prestazione straordinaria, Il viaggio della sposa, Un paradiso di bugie, La bomba e Cover Boy – L’ultima rivoluzione».
APPROFONDIMENTI
Accanto alla scrittura, Ascione ha lavorato anche come produttore, soprattutto negli anni Novanta, collaborando con realtà come la Penta Film e sostenendo progetti indipendenti.
Tra i lavori più recenti figurano “Cercando Itaca” (2025) e il progetto “Esencia Cuba”, oltre all’inizio di una collaborazione con la regista emergente Anna Piscopo, segno di un’attività rimasta viva fino agli ultimi anni.
Il legame con Cariati
Nonostante una carriera sviluppata su scala nazionale, Ascione non ha mai reciso il legame con la Calabria e con Cariati, il paese d’origine a cui era profondamente legato.
Un ritorno costante alle radici che ha accompagnato tutta la sua vita professionale e personale.
La sua scomparsa è stata ricordata ufficialmente anche dalla sua città natale. Il Comune di Cariati, il sindaco e l’amministrazione comunale hanno espresso cordoglio per la perdita di un autore che, pur lavorando a lungo nel cinema italiano a livello nazionale, non ha mai interrotto il legame con il territorio d’origine.
“Con la scomparsa di Filippo Ascione – ha detto il sindaco Cataldo Minò – Cariati perde un figlio illustre, un uomo di cultura che ha saputo portare il proprio talento ben oltre i confini locali senza mai dimenticare le sue radici. Il suo percorso umano e professionale rappresenta un esempio di passione, impegno e amore per l’arte”.
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