Di chi sono i nostri giorni? È questa la domanda chiave che accompagna il nuovo film di Paolo Sorrentino, “La Grazia”, vincitore del premio per il Miglior attore alla Mostra del cinema di Venezia, al cinema da giovedì 15 gennaio.

Non ci sono dubbi sul fatto che la giornata di sabato 17 gennaio, a Treviso, apparterrà proprio a Paolo Sorrentino. Il regista premio Oscar per “La Grande Bellezza” tornerà infatti al Cinema Edera di Santa Maria del Rovere dove, nel lontano 2003, andava ogni sera a vedere il girato (le riprese fatte in giornata) del suo secondo film, “Le conseguenze dell’amore”, ambientato in Svizzera ma girato all’Hotel Continental di via Roma dove, alcuni anni dopo, si erano tenuti anche i provini per la sua serie tv “The New Pope” girata a Sernaglia della Battaglia. Anche ne “Le conseguenze dell’amore” il protagonista del film era Toni Servillo come ne “La Grazia” con cui l’attore ha conquistato la sua prima Coppa Volpi. Sorrentino è legato da un rapporto speciale a Treviso e alla famiglia Fantoni, motore del cinema Edera. Sabato 17 gennaio Sorrentino incontrerà il pubblico insieme alla direttrice della fotografia Daria D’Antonio alla fine dello spettacolo delle ore 15 e all’inizio della proiezione delle 16.40. I biglietti, messi in vendita sul sito del cinema, sono andati esauriti nel giro di poche ore per entrambe le proiezioni.

IL FILM

“La Grazia” racconta gli ultimi mesi da Presidente della Repubblica di Mariano De Santis (Toni Servillo). Vedovo e cattolico, De Santis ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato, tra giornate noiose, spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia, veri e propri dilemmi morali che si intersecano, in maniera apparentemente inestricabile, con la vita privata del Presidente. Mosso dal dubbio De Santis (Servillo) dovrà prendere una decisione destinata a cambiare la sua vita, ma non solo. Un film intimo e allo stesso tempo potentissimo, girato con lo stile inconfondibile del regista partenopeo e impreziosito dall’ennesima straordinaria interpretazione di Toni Servillo.