Per i vertici arbitrali nessun dubbio sul fallo di Rrahmani su Mkhitaryan. Ma si ragiona su un cambio di interpretazione sullo step on foot. Oggi il presidente Aia a processo

Va detto che, anche fra gli stessi arbitri, sono in diversi ad auspicare un rapido cambio di interpretazione, perché quel tipo di dinamica sta portando a tanti, troppi rigori che una volta non sarebbero stati concessi. Ma finché non si cambia, così è. Per i vertici arbitrali la direzione di Doveri, come quelle di Guida in Verona-Lazio e Massa in Fiorentina-Milan, è stata estremamente positiva. Un giudizio che viene rivendicato con forza da parte del palazzo Aia, dopo i troppi errori delle scorse settimane che hanno incendiato le polemiche. Va detto che la stagione dei fischietti fin qui è stata complessivamente negativa. Polemiche e veleni. Anche per via delle turbolenze politiche all’interno dell’associazione stessa, divisa in correnti, col presidente Zappi sotto inchiesta per presunte pressioni per le dimissioni di alcuni dirigenti e atteso oggi al Tribunale federale di Roma. Il caos è sotto gli occhi di tutti. 



















































C’è un retroscena ulteriore che riguarda Antonio Conte, espulso dopo l’assegnazione del rigore che ha portato al provvisorio 2-1 interista. Quel «vergognatevi» urlato in faccia al quarto uomo Colombo non è andato giù. I vertici arbitrali sono infuriati per l’eccesso di proteste dell’allenatore del Napoli, che secondo loro è andato oltre. E si aspettano una maxi squalifica con sanzione pecuniaria salata. Questo però spetterà al Giudice Sportivo deciderlo. 

12 gennaio 2026 ( modifica il 12 gennaio 2026 | 10:37)