Quello appena chiuso è stato un anno da record per i soldi che gli investitori specializzati hanno puntato sull’immobiliare italiano. Da una prima ricognizione firmata da Dils, uno dei grandi gruppi internazionali del real estate, emerge infatti che il mercato tricolore ha attirato investimenti per circa 12,4 miliardi di euro, “il livello più alto degli ultimi sei anni e prossimo al massimo storico”.
Un risultato centrato grazie a un rush finale decisivo: nel solo quarto trimestre gli investimenti sono stati di circa 4,3 miliardi di euro, risultando il miglior trimestre degli ultimi quattro anni. Rispetto al 2024, si tratta di un incremento del 23% per il dato annuo e del 25% per il solo quarto trimestre.
Secondo gli esperti, questi numeri si spiegano con “l’elevata fiducia degli investitori, domestici e internazionali, nelle prospettive e nella solidità del mercato immobiliare italiano”.
Il report offre poi uno spaccato delle varie “asset class” ovvero delle diverse tipologie di immobili oggetto d’investimento. Il mondo più dinamico si è confermato il retail, ovvero gli spazi commerciali: nel solo quarto trimestre ha registrato investimenti per circa 1,1 miliardi di euro, portando il totale annuo a 3,4 miliardi di euro.

Alle sue spalle c’è il settore hospitality, quello dell’accoglienza, che ha intercettato 2,4 miliardi di fondi per una crescita del 30%: la migliore degli ultimi sei anni. Focus in particolare sugli alberghi di lusso, con Roma superstar e cinque operazioni in tripla cifra (sopra i cento milioni). La logistica ha scattato nel quarto trimestre, con poco meno di un miliardo mobilitato, mentre nell’anno il dato di 2,2 miliardi segna un incremento del 31%.
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05 Gennaio 2026
Per il segmento degli uffici il 2025 si chiude in calo, del 14%, sotto i 2 miliardi di euro. Il mercato viene definito “selettivo ma dinamico nelle operazioni di maggiore qualità”. Milano in questo caso fa la voce grossa: catalizza il 70% degli investimenti. Ci sono oltre 400mila metri quadri di spazi direzionali occupati nel capoluogo lombardo, considerando che “negli ultimi due anni, la persistente scarsità di spazi disponibili” nei mercati più richiesti come Porta Nuova “ha rappresentato un limite alla piena espressione della domanda”, i canoni si stanno muovendo al rialzo: “Nel quarto trimestre del 2025 il prime rent del mercato milanese ha raggiunto 850 €/mq/anno, con ulteriori margini di incremento attesi nel corso del 2026”.
Sul lato residenziale, gli investimenti hanno superato il miliardo crescendo del 70% sul 2024 con Milano ancora una volta capace di attrarre il 66% di capitali. Seguono Torino, Roma e Bologna. “La performance del settore è stata trainata principalmente dallo Student Housing che, su base annua, ha raddoppiato il proprio volume di investimento”. Nel capoluogo lombardo le compravendite riguardano per i due terzi gli appartamenti di dimensioni inferiori (il 65% sotto gli 85 mq): qui le nuove costruzioni rappresentano il 9,5% degli scambi, dato in linea con i trimestri precedenti e superiore del 3,1% rispetto alla media nazionale.