di
Silvia Morosi

L’animale morto in Giappone a 49 anni per un’insufficienza multiorgano legata all’età. Nata nell’Africa occidentale nel 1976, era diventata il simbolo di un programma dedicato allo studio della mente dei primati non umani

È morta all’età di 49 anni, in Giappone, la celebre femmina di scimpanzé «Ai», famosa  per la sua capacità di riconoscere i numeri da uno a nove, identificare 11 colori, associare fino a 300 oggetti a relative etichette visive e riconoscere alcuni caratteri kanji e dell’alfabeto inglese. Abilità che le sono valse anche una menzione su Nature nel 1985. La scomparsa, avvenuta venerdì 9 gennaio presso il Centro per le origini evolutive dell’università di Kyoto, è stata causata dall’insufficienza di diversi organi legata all’età avanzata, come reso noto dal personale dell’ateneo che l’ha seguita per decenni. 

Nata nell’Africa occidentale nel 1976 e trasferita dopo un anno in Giappone, «Ai» era diventata negli anni il simbolo di un programma pionieristico dedicato allo studio della mente dei primati non umani. Come ricorda la Bbc, quando aveva 18 mesi, i ricercatori le avevano dato una tastiera speciale collegata a un computer, usata per studiarne la memoria e l’apprendimento. Ad esempio, in uno studio le era stata stata presentata una schermata del computer che mostrava il carattere cinese per indicare la parola «rosa», insieme a un quadrato rosa e a uno viola alternativo e lo scimpanzé aveva scelto quello corretto, come raccontato dal primatologo dell’università di Tokyo, Tetsuro Matsuzawa.



















































Il nome dato allo scimpanzé, però, non ha alcun legame con l’intelligenza artificiale: «Ai» in giapponese significa «amore».

Oltre ai test cognitivi, l’animale aveva mostrato una spiccata inclinazione artistica, creando disegni con pennarelli su fogli bianchi, anche senza ricevere «premi» alimentari. Nel 2017, in occasione del 40esimo anniversario del «Progetto Ai» (un programma di ricerca lanciato da Kiyoko Murofushi e Tetsuro Matsuzawa), una sciarpa ispirata a uno dei suoi «schizzi» era stata donata a Jane Goodall, la primatologa morta il primo ottobre 2025 a 91 anni. La sua intelligenza era emersa anche in altri episodi: nel 1989, insieme a un altro scimpanzé, «Ai» era riuscita a evadere dalla gabbia aprendo con una chiave un lucchetto, liberando anche un altro scimpanzé (Akira) e un orango (Doudou).

Nel 2000 aveva dato alla luce «Ayumu», anche lui protagonista di ricerche internazionali sulla memoria. «Ai era molto curiosa e ha partecipato attivamente a questi studi, rivelandoci per la prima volta vari aspetti della mente degli scimpanzé», ha ricordato l’ateneo.

Addio a Ai, la scimpanzé che sapeva riconoscere simboli, numeri e colori

Per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo degli animali
Iscrivetevi alla newsletter Animali

13 gennaio 2026 ( modifica il 13 gennaio 2026 | 16:38)