Dopo qualche incertezza sul futuro, il Team Jayco AlUla inizia una nuova stagione all’insegna della continuità. La squadra australiana ha chiuso il 2025 con l’incognita legata al ritardo nella richiesta di licenza UCI a causa della mancanza della fideiussione bancaria, problema poi risolto entro il limite di tempo. L’ultima annata inoltre ha visto un bilancio complessivo di risultati non soddisfacente, e anche se il  CicloMercato ha portato diversi nuovi innesti, nessuno sulla carta sembra in grado di spostare davvero gli equilibri. Per questo anche nel 2026 la sensazione è che sarà un numero ristretto di corridori a poter fare la differenza, in un organico che a livello complessivo non sembra poter competere con i top team.

Gli uomini più attesi

Anche quest’anno il corridore di riferimento del team sarà Michael Matthews. Il 35enne australiano è sempre stato nel corso degli anni una garanzia, confermandosi nel 2025 il migliore del team in termini di punti conquistati nonostante i seri problemi fisici. Infatti l’ultima stagione è stata condizionata da uno stop forzato di quasi tre mesi a causa dei segni di un’embolia polmonare emersi durante il ritiro in quota in preparazione al Tour de France. I risultati positivi della seconda metà dell’anno hanno certificato la sua ripresa e nel 2026, anche se l’età avanza, ce lo aspettiamo ancora grande protagonista delle corse di un giorno, magari con un calendario meno fitto di eventi e più focalizzato sugli obiettivi principali.     

L’altro volto più rappresentativo della squadra è Ben O’Connor, che deve però riscattarsi dopo un 2025 sotto le aspettative. Infatti il 30enne australiano è riuscito a conquistare un’importante vittoria di tappa al Tour de France sul Col de la Loze dopo la fuga di giornata, ma non ha ottenuto quei risultati significativi nelle classifiche del 2024, dove era stato quarto al Giro d’Italia e secondo alla Vuelta a España. L’obiettivo in questa stagione sarà quindi quello di tornare a quei livelli, anche se in ogni caso sarà comunque l’uomo di classifica in tutte le corse a tappe principali, a partire subito dal Tour Down Under.

Altro australiano, ma in rampa di lancio, è Luke Plapp, che a 25 anni potrebbe fare il definitivo salto di qualità, dopo un’annata molto positiva. Il nativo di Melbourne nel 2025 ha trionfato nella “tappa dei muri” del Giro d’Italia con una grande azione in solitaria, ottenuto ottimi piazzamenti nelle cronometro più importanti, oltre che nella generale del Tour Down Under e nella Clasica San Sebastian. In questa stagione ha dichiarato di voler provare a diventare un uomo di classifica e potrebbe avere quindi più spazio come capitano in alternativa ad O’Connor, specialmente alla Vuelta a España. 

Potrebbe essere la stagione del salto di categoria anche per Mauro Schmid. Il 26enne svizzero nel 2025 ha ottenuto buoni risultati con continuità, tra cui la vittoria alla Cadel Evans Great Ocean Race e il successo sfiorato al Tour de France, battuto in uno sprint a due dal compagno di fuga Jonas Abrahamsen. Quest’anno potrebbe avere maggiore convinzione per provarci e riuscire a ottenere più vittorie sfruttano le sue capacità di attaccare. Ci si attende uno step ulteriore anche da Paul Double, che è stato il plurivincitore del team nel 2025, con cinque successi tra Settimana Internazionale Coppi e Bartali, Giro di Slovacchia e Tour of Guangxi. Il 29enne britannico possiede buone qualità in salita, ma dovrà crescere nella parte tattica per poter essere competitivo anche nelle corse più importanti.

Per quanto riguarda i trasferimenti dal CicloMercato, il nome più atteso è Pascal Ackermann, che proverà a rilanciarsi dopo due stagioni alla Israel-Premier Tech in cui è stato molto al di sotto delle sue potenzialità. Il velocista tedesco nel 2025 è quantomeno riuscito a ritrovare il successo, vincendo la Classique Dunkerque, ma non ha mai lasciato il segno nelle corse principali. Nel team australiano sarà il riferimento negli sprint e considerando l’età di 31 anni se ritroverà la giusta forma avrà sicuramente la possibilità di tornare protagonista.

Altri nuovi innesti in grado di centrare il successo sono gli italiani Andrea Vendrame ed Alessandro Covi, entrambi reduci da una stagione positiva. Il 31enne veneto potrà fare la differenza nelle frazioni delle corse a tappe con percorsi impegnativi, come ci è riuscito anche alla Tirreno-Adriatico 2025. Ci aspettiamo quindi da lui un buon bottino complessivo di punti nel corso della stagione. Il 27enne di Taino invece ha chiuso il capitolo con la UAE Team Emirates XRG con due vittorie, al Giro d’Abruzzo e alla Vuelta Asturias, confermando di poter incidere con azioni personali oltre a saper supportare al meglio i compagni. In questa stagione potrebbe avere più spazio per provare azioni di attacco. In organico ci sono anche altri due corridori italiani, il 23enne Davide De Pretto, che può crescere dopo i risultati positivi ottenuti alla Veneto Classic e al Giro del Veneto nel finale di stagione, e Filippo Conca. Quest’ultimo è passato al team australiano dopo il successo al campionato italiano con la maglia dello Swatt Club, ma poi ha trovato poco spazio nella seconda parte di stagione e quindi alla ricerca di continuità in questo 2026. 

Troviamo poi una lista di passisti che sulla carta avranno come ruolo principale quello di supportare i compagni, ma potrebbero anche ottenere dei buoni piazzamenti in prima persona. Tra questi i segnali migliori sono arrivati dal 24enne danese Anders Foldager, che ha chiuso la scorsa stagione con il quarto posto nella tappa di Zaragoza alla Vuelta a España (complice due declassamenti) dimostrando di avere un buon spunto veloce. Doti da sprinter anche per il 23enne britannico Robert Donaldson, mentre ha mostrato in salita le qualità migliori il 25enne tedesco Felix Engelhardt, quarto in generale al Giro d’Austria e al Giro di Slovacchia. Citiamo anche il 29enne sudafricano Alan Hatherly, bi-campione del mondo di MTB nel cross country, che nella prima stagione da professionista su strada ha ottenuto buoni piazzamenti all’AlUla Tour.

Discorso analogo anche per i due nuovi innesti belgi Dries De Bondt e Amaury Capiot. Si tratta infatti di due corridori esperti che potranno mettersi al servizio dei capitani nelle corse più importanti, ma anche provare a sfruttare le proprie doti da velocisti resistenti per fare risultato in qualche corsa di un giorno. Compiti di supporto anche per il 24enne Jelte Krijnsen e il 26enne Asbjørn Hellemose, reduci da un’annata complicata, ma che avevano mostrato buoni segnali nelle stagioni precedenti e potrebbero riprendersi. Potrebbero togliersi qualche soddisfazione anche Patrick Gamper e Kelland O’Brien, rispettivamente in salita e a cronometro, mentre resta da vedere in che condizioni sia il nuovo arrivato Rudy Porter, che a 25 anni torna in gruppo dopo una stagione di stop. 

Classico ruolo di gregari infine per diversi veterani già presenti in organico, quali lo sloveno Luka Mezgec, il danese Christopher Juul-Jensen, l’australiano Luke Durbridge e il tedesco Jasha Sütterlin. Ruolo che sembra ormai da gregario anche per Koen Bouwman, che è lontano dai tempi migliori e non sembra più in grado di tornare ai fasti della Jumbo-Visma.

Le giovani promesse

Un unico corridore neoprofessionista parte in questa stagione ed è il 21enne australiano Hamish McKenzie, arrivato dalla squadra development del team, la Hagens Berman Jayco. Un salto di categoria che sarebbe dovuto arrivare già nel 2025, ma poi saltato a causa di un infortunio che non gli avrebbe permesso di prepararsi al meglio. Si tratta di un cronoman promettente, che al primo anno tra i professionisti potrebbe già ottenere dei buoni piazzamenti nelle prove contro il tempo.

Altri due giovani innesti arrivati dal CicloMercato sono il 22enne Finlay Pickering e il 23enne Dries de Pooter. Il giovane britannico ha mostrato le proprie qualità in salita con la maglia della Bahrain Victorious, riuscendo a mettersi in luce nell’ultima stagione alla Vuelta a España, con diverse fughe nelle tappe di montagna, centrando anche un ottavo posto. Il belga invece ha dimostrato di avere un buon spunto veloce, ottenendo a ottobre con la maglia della Intermarché-Wanty la prima vittoria da professionista nella seconda tappa del Tour de Kyushu.

Organico Team Jayco AlUla 2026

ACKERMANN Pascal 17.01.1994 GER BOUWMAN Koen 02.12.1993 NED CAPIOT Amaury 25.06.1993 BEL CONCA Filippo 22.09.1998 ITA COVI Alessandro 28.09.1998 ITA DE BONDT Dries 04.07.1991 BEL DE POOTER Dries 08.11.2002 BEL DE PRETTO Davide 19.04.2002 ITA DONALDSON Robert 08.04.2002 GBR DOUBLE Paul 25.06.1996 GBR DUNBAR Edward 01.09.1996 IRL DURBRIDGE Luke 09.04.1991 AUS ENGELHARDT Felix 19.08.2000 GER FOLDAGER Anders 27.07.2001 DEN GAMPER Patrick 18.02.1997 AUT HATHERLY Alan 15.03.1996 RSA HELLEMOSE Asbjørn 15.01.1999 DEN HEPBURN Michael 17.08.1991 AUS JUUL-JENSEN Cristopher 06.07.1989 DEN KRIJNSEN Jelte 12.05.2001 NED MATTHEWS Michael 26.09.1990 AUS MEZGEC Luka 27.06.1988 SLO O’BRIEN Kelland 22.05.1998 AUS O’CONNOR Ben 25.11.1995 AUS PICKERING Finlay 27.01.2003 GBR PLAPP Luke 25.12.2000 AUS PORTER Rudy 15.12.2000 AUS SCHMID Mauro 04.12.1999 SUI SÜTTERLIN Jasha 04.11.1992 GER VENDRAME Andrea 20.07.1994 ITA MCKENZIE Hamish 13.09.2004 AUS General Manager COPELAND Brent 29.02.1972 Direttore Sportivo BATES Gene 04.07.1981 Ass. Direttore Sportivo BARONTI Fabio 23.07.1995 Ass. Direttore Sportivo CUMMINGS Steven 19.03.1981 Ass. Direttore Sportivo DE MARCHI Alessandro 19.05.1986 Ass. Direttore Sportivo HAYMAN Matthew 20.04.1978 Ass. Direttore Sportivo HOFFMANN Tristan 01.01.1970 Ass. Direttore Sportivo MCPARTLAND David 11.09.1980 Ass. Direttore Sportivo PINOTTI Marco 25.02.1976 Ass. Direttore Sportivo PIVA Valerio 05.07.1968 Ass. Direttore Sportivo STEPHENS Brian 17.07.1957 Ass. Direttore Sportivo STEPHENS Neil 01.10.1963 Ass. Direttore Sportivo VALLS FERRI Rafael 25.06.1987 Ass. Direttore Sportivo VISCONTI Giovanni 13.01.1983

ITA

Ass. Direttore Sportivo WEENING Pieter 05.04.1981


Volate – 6.5


Montagne – 6.8


Colline – 7.8


Pavé – 6.1


6.8

A 2025 finito diversi tecnici della squadra australiana hanno sottolineato che alcune strategie non hanno dato i frutti sperati, ma l’impressione è che il 2026 inizi pressoché sugli stessi binari. Si chiederà molto a corridori esperti e probabilmente arrivati al massimo delle loro potenzialità, si spera nel riscatto di qualche finalizzatore reduce da stagioni non entusiasmanti e si proverà soprattutto a far fruttare le qualità degli atleti in organico nei momenti in cui le squadre più titolate lasceranno spazio. Difficile prevedere vittorie di enorme spessore e l’idea di fondo sembra quella di raccogliere il più possibile per evitare di essere coinvolti in lotte indesiderate in chiave classifica UCI.


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