Andiamo a scoprire anche per il 2026 chi sono i 10 neoprofessionisti più attesi. Come per ogni inizio di stagione, la redazione di SpazioCiclismo è andata ad analizzare tutti i giovani talenti che si affacciano per la prima volta in gruppo, selezionando i dieci da cui ci possiamo attendere i risultati più interessanti non solo quest’anno, ma anche nella loro carriera. La classifica sarà proposta a ritroso fino ad arrivare al primo, che verrà indicato domenica sera. Ricordiamo che, come sempre, la nostra graduatoria si basa su una votazione interna della redazione, in cui è stata stilata una media delle top-10 proposte da ogni redattore: non sono solo i risultati ottenuti finora a stabilire le gerarchie indicate da ogni votante.
9. Callum Thornley (Red Bull-Bora-hansgrohe)
© Sebastian Marko
Il britannico è uno dei tre giovani che la formazione tedesca ha promosso dalla propria squadra di sviluppo in questo 2026, ma il suo passaggio tra i pro’ era già stato già annunciato a fine aprile, meno di cinque mesi dopo il suo approdo nel team. Una rapida ascesa quella del 22enne, che aveva quindi già convinto la squadra nonostante i risultati migliori siano arrivati dopo quella firma e dopo aver anche superato un brutto infortunio riportato alla Parigi-Roubaix U23. Decimo al Giro Next Gen, corso soprattutto in supporto a Tuckwell e Finn, il classe 2003 ha poi vinto il titolo nazionale a crono di categoria e, sempre contro il tempo, ha ottenuto anche la sua prima vittoria in una gara professionistica al Sibiu Tour, oltre al quinto posto nella prova iridata a soli 7″ dal podio. Nel finale di stagione si è inoltre imposto al Lombardia U23 dimostrando, oltre alle abilità a crono e in salita, di avere anche un buono spunto veloce, che ne fa un corridore piuttosto completo e in grado potenzialmente di dire la sua in diversi tipi di corse.
10. Adrià Pericas (UAE Team Emirates XRG)
© Sirotti
A nemmeno 20 anni, lo spagnolo approda tra i professionisti dopo una sola annata tra gli Under-23, peraltro trascorsa con la maglia della formazione di sviluppo della compagine emiratina, cosa che ha permesso ai dirigenti del team di visionarlo da vicino e, evidentemente, di ritenerlo pronto al grande salto. Del resto, nel 2025 il catalano ha dato seguito alle buone cose già viste nella categoria juniores, mettendosi in evidenza con buoni piazzamenti sia nelle gare U23 (sesto alla Liegi, nono al Mondiale e settimo al Giro Next Gen) che in qualche appuntamento tra i “grandi”, oltre che con un successo di tappa in una gara UCI 2.2, l’Istrian Spring Tour. Abile in salita e piuttosto bravo anche a cronometro, il giovane corridore iberico sembra avere un futuro per le gare a tappe e nella UAE avrà la possibilità di svilupparsi con i giusti tempi, visto che con la squadra ha un contratto fino al 2030.
