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Corriere Animali
Le ricerche non hanno per ora dato esito. Rientrata la furia da testosterone, l’animale potrebbe essere tornato nel suo branco e non essere dunque più individuabile
Avrebbe ucciso almeno 20 persone, tra cui anche dei bambini e degli anziani, e ne avrebbe ferite altre 15. Per questo motivo le autorità hanno avviato un’ampia battuta di caccia con l’impiego di molti uomini e di droni per individuarlo e fermarlo. Ma al momento non è stato trovato. Il fuggitivo è un elefante selvatico solitario, maschio, probabilmente in calore, che in preda alla furia dovuta al suo momentaneo stato di eccitazione avrebbe causato questo gran numero di vittime, a partire dall’inizio di gennaio.
Nonostante la profusione di sforzi – secondo il Guardian sono almeno 100 i membri del dipartimento forestale che sono stati mobilitati – dell’animale non si è però ancora trovata traccia. E potrebbe non essere individuato mai qualora fosse confermata la tesi di alcuni funzionari secondo cui cui, superato il periodo del calore, sarebbe tornato ad unirsi al suo branco, dove sarebbe problematico individuarlo fra altri esemplari. Oltretutto, si è mosso in un vasto areale percorrendo circa 30 km al giorno e secondo tragitti irregolari, che hanno reso più problematico il controllo delle aree di possibile passaggio. Le ricerche, in ogni caso, continueranno anche domani e nei giorni successivi.
Il pachiderma ha terrorizzato diversi villaggi nelle foreste dello stato di Jharkhand, nell’India orientale. Si è mosso in particolare nel distretto rurale di West Singhbhum, travolgendo con la sua furia un gran numero di persone, di cui appunto una ventina ha perso la vita.
Le squadre di ricerca, supportate da droni, hanno setacciato le fitte foreste, tra cui una riserva nazionale nel vicino stato di Odisha. Gli abitanti di una ventina di agglomerati hanno abbandonato le loro fattorie o si sono barricati nelle loro case di notte, come ha raccontato un capo villaggio all’agenzia France Presse.
Quanto accaduto è grave ma non è un episodio isolato. Gli elefanti selvatici che diventano pericolosi per gli esseri umani sono spesso maschi solitari, nei periodi del calore, che lasciano il gruppo durante la stagione degli amori, quando i loro livelli di testosterone sono al massimo.
Con la riduzione dell’habitat naturale, dovuta all’espansione delle aree popolate e al degrado delle foreste causato dall’attività mineraria, sono andate perse le zone selvagge a disposizione degli animali. Si calcola che almeno il 10% delle aree che servivano come corridoi per le migrazioni siano scomparsi. I conflitti tra gli esseri umani e i pachidermi sono pertanto aumentati nel corso degli anni. Solo nel biennio 2023-2024, secondo dati del Parlamento indiano riportati dall’Afp, le vittime sarebbero state ben 629. Di converso, molti elefanti sarebbero stati uccisi per avvelenamento come rappresaglia da parte della popolazione esasperata.
Uno studio pubblicato lo scorso anno dal governo stimava un totale di 22.446 elefanti selvatici in India, rispetto ai 29.964 censiti nel 2017, con un calo del 25%. Ma a fronte di una continua riduzione degli habitat, anche la riduzione di un quarto nel numero di questi grandi mammiferi non ha portato ad una attenuazione dei contrasti.
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13 gennaio 2026 ( modifica il 13 gennaio 2026 | 20:08)
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