News Image (Teleborsa) – Sessione poco mossa per i listini europei, mentre Piazza Affari archivia la seduta all’insegna della debolezza. Negli USA, sostanzialmente stabile l’S&P-500. A tenere banco, i dati sull’inflazione Usa di dicembre, la Fed e l’avvio della stagione delle trimestrali a stelle strisce, con le banche in prima fila, tra cui oggi JPMorgan e BNY Mellon.

Il Bureau of Labor Statistics ha comunicato che l’inflazione di fondo è cresciuta leggermente meno del previsto nell’ultimo mese, alimentando l’idea che la banca centrale possa anticipare l’allentamento monetario.

L’Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,19%. L’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,38%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 3,18%.

Piccolo passo verso l’alto dello spread, che raggiunge quota +70 punti base, mostrando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,44%.

Tra i listini europei ferma Francoforte, che segna un quasi nulla di fatto, trascurata Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia, e nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità.

Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,45%, spezzando la catena positiva di tre consecutivi rialzi, iniziata giovedì scorso; sulla stessa linea, si posiziona sotto la linea di parità il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 48.338 punti. Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,16%); in frazionale calo il FTSE Italia Star (-0,48%).

Tra i best performers di Milano, brillano gli energetici favoriti dalla risalita del prezzo del petrolio e dai possibili sviluppi in Venezuela, con Saipem (+4,39%), Tenaris (+2,82%) e ENI (+2,15%). Bene anche DiaSorin (+1,93%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Buzzi, che ha terminato le contrattazioni a -7,16%. Crolla Fincantieri, con una flessione del 4,50%. Spicca la prestazione negativa di Ferrari, che scende del 3,77%. Recordati scende del 3,54%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, D’Amico (+4,93%), Ferretti (+3,24%), Pharmanutra (+3,09%) e Pirelli (+2,29%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su ENAV, che ha archiviato la seduta a -4,24%. Calo deciso per Carel Industries, che segna un -3,46%. Sotto pressione Cementir, con un forte ribasso del 3,02%. Soffre Caltagirone SpA, che evidenzia una perdita del 2,91%.

(Teleborsa) 13-01-2026 18:02