Nel mondo del motorsport la notizia ha avuto un forte impatto. La famiglia Rosin ha rassegnato le dimissioni dal team Prema, la squadra fondata da Angelo Rosin nel 1983. Nel corso degli anni il team veneto aveva visto l’ingresso in ruoli dirigenziali di Grazia Troncon (moglie di Angelo), di René Rosin e di Angelina Ertsou, che hanno lasciato la struttura in blocco all’inizio della settimana.
Prema rappresenta da tempo una delle realtà di riferimento nel panorama delle formule propedeutiche. Il team ha conquistato decine di titoli in tutte le categorie affrontate, diventando una struttura in grado di accompagnare numerosi piloti lungo l’intero percorso di crescita, dal post-karting fino alle porte della Formula 1. Un’eccellenza italiana che negli anni ha acquisito una dimensione internazionale, collaborando con i programmi junior di tutte le scuderie di Formula 1.
A partire dagli anni Ottanta, la storia di Prema si è sviluppata attraverso diversi cicli, mantenendo come elemento costante la presenza della famiglia Rosin. Pur in assenza di annunci ufficiali, tra il 2015 e il 2021 il team è stato controllato da Lawrence Stroll attraverso una società riconducibile all’imprenditore canadese. In quel periodo, proprio nella squadra vicentina, il figlio Lance ha costruito l’intera carriera in monoposto, dal termine dell’esperienza nel karting fino all’esordio in Formula 1.
Nel 2021 Prema ha annunciato un cambiamento nell’assetto societario, passando sotto il controllo della DC Racing Solutions Ltd., società svizzera già attiva nel motorsport con il progetto Iron Lynx, che vede Deborah Mayer come figura di riferimento. Con la nuova proprietà il team ha ampliato il proprio raggio d’azione, avviando i programmi WEC e IndyCar e confermando allo stesso tempo la presenza nelle serie Formula 4, Formula Regional, Formula 3 e Formula 2.
Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali in merito ai motivi della separazione, ma l’uscita della famiglia Rosin è destinata a generare reazioni nell’intero mondo del motorsport. In oltre quarant’anni di attività, Prema ha conquistato più di settanta titoli tra campionati piloti e squadre. Un palmarès che racconta solo in parte l’impatto del team nel panorama delle formule minori.
Alla celebrazione per i quarant’anni, tenutasi due anni fa a Venezia, hanno partecipato sessanta piloti passati dalla struttura. Tra questi anche Ryan Briscoe, arrivato dagli Stati Uniti, e Kamui Kobayashi dal Giappone, a testimonianza di un’eredità che va oltre i risultati sportivi. “I Rosin mi lasciavano le chiavi di casa quando partivano per altri campionati”, raccontò in quell’occasione Esteban Ocon.
Sono nove i piloti al via dell’attuale campionato mondiale di Formula 1 che hanno corso per Prema. Molti di loro hanno iniziato il proprio percorso nella sede di Grisignano di Zocco in giovane età, per poi arrivare al debutto in Formula 1 con un contratto da titolare. Tra gli ultimi in ordine cronologico figurano Kimi Antonelli, Oliver Bearman e Arvid Lindblad, ma l’elenco dei piloti cresciuti nel team è particolarmente ampio.
Con l’uscita di scena della famiglia Rosin, per Prema si chiude una fase storica. L’esperienza e la struttura del team resteranno un punto di riferimento, ma resta aperto l’interrogativo su come verrà colmato il vuoto dirigenziale. L’impronta lasciata dalla famiglia Rosin rappresenta un capitolo difficilmente replicabile nella storia del motorsport, rendendo tutt’altro che semplice la sfida che attende chi ne raccoglierà l’eredità.
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