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L’Inps provvederà a integrare le attestazioni Isee 2026 già rilasciate dal 1° gennaio, comunicando in un secondo momento il valore del “nuovo Isee” introdotto con l’ultima legge di Bilancio per cinque specifiche prestazioni sociali. Questa integrazione avverrà in modo automatico, tramite l’area riservata nel portale internet dell’istituto, senza necessità di presentazione da parte dei cittadini interessati di una nuova Dsu (il modello da compilare per chiedere l’Isee).

Le modalità operative, le tempistiche di integrazione e gli effetti sulle prestazioni collegate saranno oggetto di una successiva e specifica comunicazione da parte dell’Inps. Al momento a chiarire l’iter delle pratiche è stato il messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026, nel quale l’istituto comunica (come anticipato sul Sole 24 Ore di Lunedì 12 gennaio) che dal 1° gennaio 2026 è già entrata in vigore la nuova modalità di calcolo più favorevole per le famiglie con figli e per l’accesso alle principali misure di inclusione sociale, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 208, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Il 65% delle pratiche di rinnovo dell’Isee, infatti, viene elaborata nei primi tre mesi dell’anno per garantire la continuità delle prestazioni. Solamente, però, in seguito all’approvazione di un prossimo decreto direttoriale del ministero del Lavoro, di concerto con il Mef, l’Inps sarà in grado di rilasciare le nuove attestazioni Isee aggiornate in attuazione della legge di Bilancio 2026.

In pratica, in questa fase transitoria e prima dell’approvazione del decreto, il valore “riformato” dell’Isee non comparirà nell’attestazione ufficiale, ma verrà comunicato separatamente – entro il mese di gennaio – direttamente al richiedente da parte dell’istituto.

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Le novità in vigore sull’Isee

Ma quali sono le novità introdotte che riformano l’Isee? L’articolo 1, comma 208, della Legge di Bilancio 2026 ha di fatto introdotto un nuovo Isee, che chiameremo per comodità “Isee-bis”, che ha valore solo per cinque specifiche prestazioni sociali. Si tratta di un indicatore con ambito di applicazione circoscritto, dunque, che non sostituisce l’Isee ordinario ma si affianca ad esso, esclusivamente per alcune prestazioni erogate dall’Inps: l’assegno di inclusione (Adi); il Supporto per la Formazione e il Lavoro (Sfl); l’assegno unico e universale per i figli a carico (Auu); il bonus asilo nido; il bonus nuovi nati.