Bologna dice addio a Luciano Manzalini, il “secco” del duo comico dei Gemelli Ruggeri. Manzalini si è spento il 13 gennaio, all’età di 74 anni, nella clinica Villa Paola. Milanese di nascita ma bolognese d’adozione e formazione artistica, Manzalini ha rappresentato per decenni l’anima più surreale e sottile della comicità sotto le Due Torri.

Insieme al compagno di sempre, Eraldo Turra, aveva dato vita nel 1979 a un sodalizio artistico dalla satira stralunata che ha conquistato la tv nazionale. Il debutto nazionale avviene negli anni Ottanta grazie all’incontro con Antonio Ricci. Dopo le prime esperienze in ‘Drive In’, il duo raggiunge la popolarità con il programma cult ‘Lupo Solitario’ (1987). Qui, insieme al gruppo del Gran Pavese Varietà (tra cui Patrizio Roversi, Syusy Blady e Vito, e che ebbe un’influenza fondamentale nel cabaret bolognese), Manzalini e Turra creano uno dei loro sketch più iconici: i corrispondenti dalla Repubblica di Croda, un immaginario e degradato stato dell’Europa dell’Est.

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Manzalini non era però solo un comico televisivo. La sua fisicità asciutta e la sua mimica lo avevano reso un caratterista ricercato dai grandi registi. Indimenticabile la sua partecipazione a ‘La voce della luna’ di Federico Fellini, così come le collaborazioni con Pupi Avati, Carlo Mazzacurati e Davide Ferrario. Negli ultimi anni si era allontanato dalle scene a causa della malattia che, alla fine, lo ha portato via.

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