L’Iran ha avvertito i Paesi vicini che colpirà le basi statunitensi come rappresaglia per eventuali attacchi da parte di Washington. Teheran ha chiesto ai governi della regione di impedire a Washington di attaccare. Secondo un funzionario del governo iraniano, le relazioni tra l’inviato speciale Usa Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Araghchi sono state sospese. Il capo della magistratura iraniana ha promesso processi rapidi per i sospettati arrestati durante le proteste, processi che si dovrebbero tenere «in pubblico»
Irruzione dei pasdaran nelle case dei manifestanti uccisi
Iran International, la tv dei dissidenti iraniani con sede a Londra, riporta che le forze di sicurezza in borghese e i membri delle Guardie rivoluzionarie iraniane hanno preso di mira le case delle famiglie delle persone uccise durante le proteste nella parte orientale di Teheran. Le forze hanno effettuato incursioni intimidatorie, sparando, lanciando insulti e saccheggiando le case. Secondo Iran International, i pasdaran hanno ordinato alle famiglie di raccogliere i corpi delle vittime prima dell’alba e di effettuare le sepolture in modo rapido e privato, aggiungendo che saranno addebitate le spese per l’uso di munizioni.
Ambasciata indiana a Teheran invita i connazionali a lasciare il Paese
L’Ambasciata indiana a Teheran invita tutti i connazionali presenti in Iran ad abbandonare al più presto il Paese con qualsiasi mezzo «alla luce dell’evolversi della situazione». Lo scrive il quotidiano Hindustan Times, aggiungendo che l’Ambasciata invita tutti gli indiani ad esercitare la massima cautela, stando lontani dalle aree in cui si svolgono le manifestazioni, e tenendo il passaporto a portata di mano. Questa mattina, il ministero agli Esteri, in una nota, aveva reiterato l’invito agli indiani a non recarsi nel Paese, già reso noto lo scorso 4 gennaio.
Tajani: «Oggi riunione sulla sicurezza degli italiani in Iran»
«Oggi ho convocato una riunione operativa al ministero per valutare la situazione e vedere comunque di garantire anche la sicurezza dei nostri connazionali che vivono a Teheran e nelle altre città dell’Iran». Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani al termine dell’evento «La diplomazia incontra la Scuola Ufficiali Carabinieri».