Centinaia di pendolari costretti a scendere dalla metro per uscire in superficie senza scale mobili. All’esterno, l’assalto alle navette sostitutive per cercare di arrivare in orario a scuola o a lavoro. Mattinata da incubo per i pendolari che utilizzano la metro C, interrotta tra Malatesta e Centocelle per un guasto.
Pendolari in strada
A causa del problema, Atac è stata costretta a chiudere le stazioni di Mirti e Gardenie. Invece, nel tratto tra Centocelle e Malatesta la linea è stata sostituita da bus. Mezzi che, ovviamente, non posso sostituirsi ai treni.
Come si vede nelle immagini realizzate dagli utenti, fuori dalla fermata Centocelle tantissime persone sono rimaste a piedi. Né i bus di linea né le navette sono riuscite a far salire tutti a bordo. Del resto, il guasto è capitato proprio dove ci sono alcune tra le stazioni più frequentate della terza linea metropolitana, San Giovanni Esclusa.
Le stazioni Colosseo e Porta Metronia non bastano
Al di là del guasto, in queste ultime settimane la metro C è stata, probabilmente, la linea metropolitana più famosa al mondo. L’apertura della stazione Colosseo ha rappresentato un evento storico e, in poche ore, lo scalo è diventato una vera e propria attrazione turistica. Sullo sfondo, però, ci sono i soliti problemi della metro C. I tempi di attesa, che variano da i 5 fino ai 10 minuti (e oltre) sono troppo alti per una metropolitana. E mentre si pensa a prolungare ulteriormente la linea, i primi miglioramenti si dovrebbe iniziare a vedere nel 2027 quando cominceranno ad arrivare i 17 treni di nuova generazione acquistati da Roma. Con questi convogli l’attesa, tra una corsa dell’altra, dovrebbe scendere a 3 minuti.