Ryanair ha annunciato che ridurrà di 2,2 milioni i posti disponibili negli scali del Belgio in cui è attiva. Il taglio avverrà nei prossimi due anni, tra il 2026 e il 2027, ed è dovuto alle nuove tasse sui passeggeri che le autorità belghe hanno deciso di recente. Il taglio era già stato annunciato a dicembre, ora la decisione è stata resa definitiva.

La compagnia low cost ha duramente attaccato il Belgio, accusando il governo di far diventare il Paese meno competitivo rispetto ad altri Stati europei, che hanno meno tasse sull’aviazione civile al fine di incentivare turismo e occupazione.

Ryanair taglia 2,2 milioni di posti in Belgio

La decisione di Ryanair sembra essere definitiva. Nel 2026 ridurrà il traffico aereo di 1,1 milioni di posti presso l’aeroporto di Charleroi. Un ulteriore taglio avverrà nel 2027, sempre di 1,1 milioni di posti. Ryanair taglierà in questo modo:

  • il 22% del traffico del suo hub di Bruxelles;
  • 5 aerei da Charleroi;
  • 20 rotte da e per il Belgio, 13 su Charleroi e 7 per Bruxelles.

La ragione di questa decisione è una nuova tassa aeroportuale che il governo del Belgio ha introdotto in tutto il Paese e un’altra imposta, questa volta comunale, che riguarda solamente l’aeroporto di Charleroi. Per il momento le altre compagnie aeree low cost non hanno annunciato nessun taglio simile.

Le tasse aeroportuali del Belgio che non piacciono Ryanair

Nei mesi scorsi il governo e il Parlamento del Belgio hanno elaborato una nuova tassa per il trasporto aereo. La legge recentemente approvata prevede una aumento delle tasse a 10 euro per passeggero per i voli più lunghi di 500 chilometri. Nel 2025 il Paese aveva già raddoppiato la tassa sui voli più brevi di 500 chilometri, portando anch’essa a 10 euro.

A questo si aggiunge un’ulteriore tassa, quella municipale di Charleroi, anche se in questo caso non si tratterebbe di un problema che riguarda direttamente i passeggeri o le compagnie aeree. Sarà infatti l’aeroporto a doverla pagare, e ammonterà a 3 euro per ogni passeggero.

Nonostante ciò, Jason McGuinness, Coo di Ryanair, ha avvisato che se il comune di Charleroi non ritirerà anche questa imposta, i tagli potrebbero inasprirsi già a partire dal prossimo anno.

L’attacco di Ryanair al governo belga

Proprio McGuinness ha duramente attaccato il governo belga in alcune dichiarazioni rilasciate al Brussels Times:

Questa non è una decisione che abbiamo preso volentieri, siamo stati costretti. Questa politica economica sconsiderata da parte del governo causerà danni indicibili, in particolare alla regione di Charleroi.

McGuinness ha accusato il governo belga di rendere i propri aeroporti non competitivi con quelli degli altri Paesi europei. Citando alcuni di questi ha fatto l’esempio dell’Italia, anche se ad aprile il Governo ha alzato le tasse aeroportuali, che ora arrivano fino a 8 euro per passeggero, non dissimili da quelle del Belgio.

McGuinness ha poi rincarato la dose, minacciando il governo belga e dichiarando:

Se il primo ministro Bart De Wever e il suo governo vogliono davvero far ripartire l’economia belga, dovrebbero abolire immediatamente la tassa sull’aviazione. Intimiamo all’esecutivo di farlo subito, prima che il traffico aereo, il turismo, il mercato del lavoro e l’intera economia del Paese collassino.