Massa, 14 gennaio 2026 – Terremoto giudiziario a Massa. Cinque persone, tra cui un medico legale, sono state arrestate per presunti favoritismi nell’emissione di permessi e agevolazioni per le invalidità civili. Che venivano rilasciate, secondo le accuse, in cambio di denaro. Due persone sono adesso in carcere, mentre altre tre sono invece ai domiciliari. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa Carrara, con il coordinamento della procura di Massa.
Il blitz dei carabinieri ha toccato anche una società del Comune, dove sono avvenute delle perquisizioni. L’amministrazione comunale non è coinvolta nell’indagine che non toccherebbe, secondo quanto si apprende, le sue funzioni politico-amministrative.

Giovanni Giusti, consigliere comunale della lista Persiani, ex Partito Democratico. E’ tra le persone indagate nell’inchiesta
Gli arrestati
Ma ecco chi sono le persone destinatarie delle custodie cautelari: il medico legale Maurizio Ratti, accusato di aver sfruttato il proprio ruolo per indirizzare l’esito delle pratiche sanitarie; la dottoressa Anna Santinami, che è accusata tra l’altro di falsa certificazione medica. E poi Elio Gualtieri, Marco Lazzini e Giovanni Giusti, consigliere comunale della lista Persiani che alle ultime elezioni comunali ha sostenuto il sindaco di centrodestra Francesco Persiani. Questi ultimi tre vengono ritenuti dalla procura come intermediari. Tutti sono indagati a vario titolo per aver concesso favoritismi nel riconoscimento delle invalidità civili, che portano benefici assistenziali, previdenziali e lavorativi. Il tutto sarebbe avvenuto in cambio di soldi. Le indagini sono iniziate nel dicembre del 2024. I cinque saranno ascoltati nei prossimi giorni dal giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia.

Carabinieri in una foto di repertorio. Cinque gli arresti a Massa per presunte agevolazioni facili sulle invalidità civili
L’operazione all’alba
Il blitz è iniziato all’alba di mercoledì 14 gennaio. Come spiega la procura, ci sono state perquisizioni nelle abitazioni delle cinque persone arrestate e anche in uffici pubblici. In particolare, appunto, in Comune a Massa. Diverse persone hanno visto lo spiegamento di militari in mattinata. Ed erano corse subito le prime voci. Poi la nota della procura, che conferma i cinque arresti. I carabinieri sono stati supportati nell’operazione da personale della polizia giudiziaria della procura di Massa. Sotto sequestro diversi atti in formato cartaceo e digitale che potrebbero essere utili a ricostruire i fatti.
“Nessun blitz in Comune”
E l’amministrazione comunale precisa che “Non vi è stato alcun blitz dei carabinieri nei confronti del Comune di Massa, né alcun arresto all’interno della sede comunale. L’attività svolta dagli organi di polizia ha riguardato esclusivamente l’acquisizione di documentazione nella società Master. Si chiarisce inoltre che l’arresto di un consigliere comunale è avvenuto per fatti estranei all’attività dell’ente”.