Il contributo «urgente» ai parenti di chi è deceduto o è rimasto ferito. Decisa anche la creazione di una fondazione che raccoglierà le donazioni dei privati
Un contributo «urgente» di 10 mila franchi svizzeri (10.700 euro) sarà riconosciuto alle famiglie delle persone decedute nel rogo di Crans-Montana e di quelle rimaste ferite. Lo ha deciso mercoledì 14 gennaio il governo del Cantone del Vallese, che ha anche deciso di costituire una fondazione indipendente per gestire le donazioni che saranno raccolte tramite un conto corrente appositamente aperto. Le 156 persone interessate (40 vittime e 116 feriti), provenienti da 19 Paesi tra cui la Svizzera, la Francia e l’Italia, saranno contattate dallo Stato del Vallese.
Questi fondi – ha precisato il governo del cantone svizzero — «non serviranno in nessun caso a coprire le spese conseguenti all’incendio che sarebbero a carico dello Stato del Vallese».
Quanto alla fondazione, la decisione è stata presa perché il governo delle Vallese «è stato sollecitato a più riprese da persone o organizzazioni che desiderano fornire un contributo finanziario e si chiedono dove indirizzare le donazioni spontanee». La sua creazione avverrà in accordo con gli organi federali, cantonali e comunali. Il Governo auspica che «tutte le parti interessate partecipino al Consiglio di fondazione, ad eccezione degli enti pubblici». Gli importi versati sul conto con l’Iban CH3400765001060342603, già aperto dallo Stato del Vallese, saranno trasferiti alla fondazione una volta istituita. Nel frattempo, il cantone del Vallese ha annunciato il divieto dell’uso di dispositivi pirotecnici nei locali destinati ad accogliere il pubblico, e altri cantoni, come Vaud o Ginevra, hanno adottato misure simili.
14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 19:10)
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