di
Giacomo Fasola
La serie tv danese aveva previsto nel 2022 che l’isola artica sarebbe finita al centro dello scacchiere mondiale.«Quando la realtà diventa assurda, com’è accaduto con le pretese di Trump sull’isola, scrivere una fiction politica è sempre più difficile»
Ripubblichiamo l’articolo di Giacomo Fasola sulla serie tv danese Borgen e le sue «previsioni» sulla Groenlandia. Oggi, 14 gennaio, i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia hanno incontrato a Washington il vicepresidente Usa Jd Vance, ma il vertice non è servito ad abbassare la temperatura dello scontro.
L’ultima stagione di Borgen, la serie tv danese più conosciuta e una delle serie politiche più apprezzate in assoluto, ruota attorno alla Groenlandia. La scoperta di un grande giacimento di petrolio raggiungibile accelera gli interessi di Usa, Russia e Cina, con la piccola Danimarca che si ritrova incastrata fra le superpotenze. La serie uscì nel 2022, tre anni prima che il nuovo presidente americano Donald Trump aprisse ufficialmente la caccia all’isola artica. «Se avessi proposto questa trama la maggior parte delle persone avrebbe detto, come cinque o dieci anni fa, che ero completamente fuori di testa e che avevo perso il senso della realtà» dice ora Adam Price, il creatore di Borgen, in un’intervista alla Reuters.
Persino Price, che aveva previsto in anticipo che la Groenlandia sarebbe finita al centro dello scacchiere mondiale, non immaginava che il presidente degli Stati Uniti non escludesse l’uso del potere militare o economico per prendere il controllo dell’isola. «Quando la realtà diventa assurda, come penso sia diventata nelle ultime settimane parlando dell’attuale situazione con la Groenlandia e le pretese di Trump, cosa dobbiamo scrivere?» ha detto lo sceneggiatore a proposito delle difficoltà che deve affrontare oggi chi scrive una fiction politica.
Nell’intervista alla Reuters il creatore di Borgen si dice preoccupato, perché ciò che prima era considerato politicamente estremo o bizzarro sotto la presidenza Trump diventerà normale. Riguardo a una possibile nuova stagione della serie, il cui titolo riprende il soprannome del parlamento danese, Price dice che un’idea potrebbe essere quella di provare a «rendere sexy» l’Unione europea: «La politica in superficie appare fredda e poco emotiva, quindi è necessario trovare argomenti che siano davvero esplosivi». Le prime tre stagioni di Borgen sono disponibili su Netflix.
14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 20:50)
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