Un successo imprevedibile, almeno in queste dimensioni, con sale cinematografiche tutte esaurite e un pubblico felice di condividere la visione: non stiamo parlando di Checco Zalone, ma del documentario “Nel blu dipinti di rosso” di Stefano Di Polito che dopo aver registrato solo “sold out” all’ultimo Torino Film Festival e poi altre al cineteatro Baretti (otto sale piene in totale), da oggi giovedì 15 gennaio riparte un nuovo tour per la città. La storia è quella piena di musica e di valori sociali dei Cantacronache, un collettivo torinese di musicisti, letterati e poeti, a cui si deve la nascita del cantautorato italiano.

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Tre proiezioni al cinema teatro Agnelli a Mirafiori (giovedì 15 e giovedì 22 alle 21, domenica 18 alle 15,30 alla presenza del regista), a cui faranno seguito altre due visioni al Monterosa in via Brandizzo (venerdì 23 alle 18) e all’Esedra di via Bagetti (domenica 25 alle 18,30). E poi un tour per tutto il Piemonte.

«Ho scoperto i Cantacronache grazie all’incontro con Emilio Jona, teorico del gruppo, oggi novantasettenne, fondatore dell’archivio C.R.E.O (Centro Ricerca Etnomusica e Oralità) che ne conserva la memoria. Ho capito da subito di trovarmi di fronte a una grande storia e a un narratore d’eccezione. Da qui è nato il desiderio di raccontare la loro storia a tutti coloro che ancora non la conoscono», spiega Di Polito.

Prodotto da Magda Film e realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, “Nel blu dipinti di rosso”, film che racconta la storia dei Cantacronache attraverso la testimonianza diretta di Jona, teorico del gruppo, e di Fausto Amodei, interprete principale delle canzoni e le registrazioni conservate negli archivi del C.R.E.O. (Centro Ricerca Etnomusica e Oralità) di Torino.