Giovedì 22 gennaio, alle ore 21, il Cinema Lanteri di Cuneo accende i riflettori sull’anteprima del cortometraggio La visione di Bernard Damiano, tributo all’artista italo-francese nato esattamente un secolo fa a Saretto, frazione di Monterosso Grana.
Scritto da Clara Vallauri, montato da Antonello Longo e curato da Gabriella Giordano, il film intreccia le tele del pittore con riprese mozzafiato della Valle Grana, testimonianze dirette, articoli d’epoca e manifesti di mostre che hanno portato il suo nome in tutta Europa.
Bernard Damiano, all’anagrafe Bernardino Bonaventura, nacque il 10 gennaio 1926 da Pietro e Rosa Viano, crescendo tra le montagne “patoisantes” come Bernardin de Roso e scoprendo presto la passione per l’intaglio ligneo dal tocco grottesco ed espressionista.
A 15 anni apprese il mestiere dai fratelli Revello a Cuneo, studiò disegno serale e strinse amicizia con Sergio Arneodo, condividendo sogni artistici prima di volare verso Torino, l’Accademia Albertina e poi la Francia. Lì, tra Nizza, Parigi e la Costa Azzurra, sposò Giselle Tordjnam, aprì un atelier in rue Benoit Bunico e debuttò con mostre alla Galerie Longchamp, conquistando Biennali di Menton, Salon d’Automne e gallerie come Bernheim-Jeune.
(Un autoritratto di Bernard Damiano)
Il suo sguardo poetico unisce la rudezza montana ai bagliori mediterranei: paesaggi della Grana, ritratti drammatici, donne sensuali e temi sacri intrisi di tensione grottesca, quel “grotesque mon amour” che lo definì. Giovanni Testori ne lodò l’esplosione emotiva, acquistandone opere e curandone cataloghi; donò una Via Crucis e un crocifisso a Sancto Lucio di Coumboscuro, una statua bronzea a Chartres e il “Mounge dal Couvent” nel suo paese adottivo.
Oltre alla proiezione, il progetto lancia la borsa di studio “Damiano-Giordano”, biennale tra la scuola primaria Bernard Damiano e la media di San Rocco Castagnaretta e il liceo artistico Ego Bianchi di Cuneo: un ponte per insegnare ai ragazzi la passione sconfinata del loro concittadino, con sfide creative ispirate al film e già simboleggiato dal murales del suo gatto nero sulla scuola. Proiezioni scolastiche stimoleranno riflessioni su memoria e identità, mentre l’agenda 2026 prevede eventi al Cinema Monviso il 16 marzo per Unitre Cuneo e mostre in arrivo.
Un’iniziativa che lega territorio, arte e futuro, riscoprendo Damiano – esposto postumo a Sanremo, Milano e Savigliano – proprio dalla sua Granda natia. L’appuntamento al Lanteri è aperto a tutti.