Ormai la soddisfazione di Dante Boninfante è costante perché la sua squadra in ogni gara mette in mostra sempre qualche passo avanti.
Per Piacenza è il terzo 3-0 consecutivo. E a Milano non è mai semplice.
«Loro nonostante le assenze, come d’altronde avevamo anche noi, sono una squadra che gioca sempre e lo hanno dimostrato soprattutto nel primo set. Alla lunga hanno un po’ mollato ma hanno provato a recuperare anche nella seconda frazione, noi siamo stati bravi a mantenere quella tranquillità che in partite simili abbiamo già dimostrato. E’ stata una bella gara portata a casa».
Sembra che questa squadra in campo si diverta.
«Era uno degli obiettivi, dare tranquillità in modo che i ragazzi si possano divertire perché alla fine questo è un gioco. Divertirsi non vuol dire ridere e scherzare sempre, ma gioire delle cose fatte bene e del sacrificio di un compagno e questo si sta verificando».
Oggi ancora una volta avete subito un parziale di 7-2, avete protestato su una palla molto dubbia e da quel momento avete cambiato ritmo.
«A noi sembrava abbastanza evidente il fallo, ma gli arbitri hanno deciso il contrario. L’importante è che anche in situazioni complicate riusciamo a restare tranquilli, consapevoli che quando siamo punto a punto ci troviamo a nostro agio».
Non hai fatto neppure un cambio obbligato, sintomo che tutto funziona alla perfezione.
«I ragazzi stavano facendo bene e non era il caso di modificare l’assetto, ma sono consapevole che in caso di bisogno chi entra dalla panchina si esprime ad alti livelli».
LE PAGELLE
Porro 7,5: torna dove è stato protagonista fino allo scorso anno, apre e chiude il primo set con un ace, si fa sentire anche a muro. Dimentichiamo, come al solito alza divinamente
Bovolenta 6,5: il muro a uno che ferma Recine, fino a quel momento immarcabile, per il 24-23 della prima frazione è di platino. Primo set spettacolare, poi cala leggermente
Comparoni 6,5: si mette in fila e aspetta il suo turno. Sa che davanti a lui ci sono gli attaccanti di palla alta, ma quando Porro decide di utilizzarlo si fa trovare prontissimo
Seddik 7: si capisce che Reggers non gli sta simpatico. Lo mura a ripetizione, per la gioia di Piacenza
Mandiraci 7+: un set per scaldarsi, poi diventa l’incubo di Milano. Sbaglia qualcosa in ricezione, ma in attacco e un’iradiddio
Gutierrez 7,5: chirurgico. Ogni volta che c’è un contrattacco o un’azione lunga e la palla arriva a lui, la trasforma in punto. Sempre
Pace 6,5: ormai è noioso, per trovare un suo errore bisogna scavare a fondo. La parallela che difende a Reggers non è fisicamente spiegabile
Andringa: sv
Leon: sv
Bergmann: sv
