Diecimila franchi svizzeri. Il Canton Vallese in Svizzera ha deciso di provvedere a “risarcimenti urgenti” nei confronti delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio scoppiato all’interno del bar Le Constellation ha causato la morte di almeno 40 persone, tra cui sei giovani italiani. Fra le vittime anche due amici romani: Manfredi Marcucci, ancora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano e Riccardo Minghetti, giovane studente dell’Eur a cui il rogo di Capodanno non ha lasciato scampo.
Risarcimenti per le vittime di Crans-Montana
Il Consiglio di Stato del Vallese ha infatti istituito un fondo per risarcire le vittime dell’incendio, stanziando una somma forfettaria di 10mila franchi svizzeri (pari a circa 10.700 euro) per ogni ferito ricoverato in ospedale o persona deceduta. È stato inoltre aperto un conto corrente dove raccogliere donazioni da privati e organizzazioni che intendano contribuire. Tutti i fondi saranno devoluti a una fondazione indipendente la cui costituzione è ancora in corso, precisa l’emittente Rts.
Utilizzo di dispositivi pirotecnici
Inoltre, a seguito della tragedia, il Canton Vallese ha deciso di vietare l’utilizzo di dispositivi pirotecnici in locali pubblici al chiuso. “Il Consiglio di Stato ha deciso di vietare l’uso di dispositivi pirotecnici negli esercizi aperti al pubblico”, ha scritto il Cantone in un comunicato. La scorsa settimana una decisione simile era stata presa dal Canton Vaud e oggi anche il Consiglio di Stato di Ginevra si è mosso in questa direzione vietando l’uso di qualsiasi dispositivo o attrezzatura pirotecnica all’interno degli esercizi pubblici.
Le indagini della procura di Roma
Indagini delle autorità svizzere a cui si sommano quelle italiane, in particolare della procura di Roma che ha avanzato una richiesta di rogatoria internazionale alle autorità d’oltralpe. I pm capitolini – competenti per gli italiani morti all’estero – procedono per i reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.