Nel pomeriggio si è tenuta l’informativa urgente di Matteo Piantedosi alla Camera sul caso che riguarda Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione palestinesi in Italia coinvolto in un’inchiesta sul presunto finanziamento a Hamas con fondi previsti per aiuti al popolo palestinese.
“Tenuto conto che le indagini sono tuttora in corso, dovremo attenderne la conclusione per valutarne compiutamente l’intera portata e le loro implicazioni complessive, ma già ora è possibile trarre alcuni spunti di riflessione. Un primo punto è che – pur con la doverosa presunzione di innocenza che va riconosciuta in questa fase – è stato squarciato il velo su attività che, dietro il paravento di iniziative in favore della popolazione palestinese, venivano sistematicamente dirottate verso strutture di Gaza riconducibili all’egida di Hamas, per finalità di terrorismo”.
Così il ministro dell’Interno.
“È un dato su cui richiamo l’attenzione soprattutto di chi, in alcune occasioni, ha manifestato vicinanza acritica e puramente ideologica a personaggi coinvolti nell’indagine, sottovalutando, magari in buonafede, la delicatezza e la complessità di contesti che si muovono in un’area non sempre netta tra intenti apprezzabili e propositi meno limpidi”, ha aggiuto Piantedosi evidenziando “l’eccellente qualità dei nostri apparati investigativi e di intelligence nel campo della prevenzione del terrorismo, grazie a competenze solide e di grande professionalità”.