Un appartamento piccolo a Marsiglia, concepito come un sottomarino azzurro.

L’appartamento assume il colore dell’orizzonte visto dalla finestra.
Yohann Fontaine
Siamo a Marsiglia, nel Panier, a pochi metri dal porto e dalla cattedrale La Major. Ma siamo anche in Ventimila leghe sotto i mari, immersi (letteralmente) nel romanzo di Jules Vernes. Anthony Authié ha attinto alla sua inesauribile immaginazione per creare questo incredibile mix di realtà e finzione. “Questo interno è una libera reinterpretazione di questa storia che amo, attraverso un paesaggio sottomarino”, afferma il fondatore di Zyva Studio, le cui audaci creazioni hanno più volte colorato le pagine di AD. In questo appartamento piccolo, solo 40 metri quadrati, l’azzurro è il vero protagonista. Ma per restare con i piedi per terra, l’interior designer ha tratto ispirazione anche dall’ambiente circostante: il Mediterraneo, la vicina cattedrale e le calanque di Marsiglia.

La cattedrale La Major è il vicino più importante dell’appartamento.
Yohann FontaineUn misterioso mondo sottomarino…
“Questo appartamento piccolo è inserito in un contesto piuttosto particolare, poiché si trova nel centro storico, di fronte alla Cathédrale La Major, in riva al mare”. La vista dell’orizzonte ha fatto da sfondo al progetto. Ma Anthony Authié voleva immergersi sotto il livello dell’acqua, “per incontrare questo mondo enigmatico”. Le aperture, a forma di oblò di sottomarino, sono elementi forti del progetto, che evocano ambientazioni oceaniche di fantascienza. Nello stesso spirito, il bagno è rivestito in marmo blu: “una stanza cavernosa”, lo definisce il fondatore di Zyva Studio, “come un luogo di raccoglimento monolitico e freddo, con una sorta di silenzio. Cercavo l’impressione di essere immerso in un fondale marino: all’improvviso ci si trova in uno spazio dove tutto è amplificato in termini di percezione”.

Il bagno, avvolto nel marmo azzurro cielo.
Yohann Fontaine
Gli emblematici elementi di Zyva decorano il bagno.
Yohann Fontaine
Queste influenze marine riflettono anche lo stile decorativo distintivo di Zyva. Come creature sottomarine, le maniglie ricordano ricci di mare pungenti, le prese elettriche stampate in 3D ricordano meduse e le alghe che sporgono dalle pareti sono una sorpresa. “La forma rotonda dei tavoli dà l’impressione che i mobili siano vivi e facciano parte dell’arredamento”, spiega il designer. Infine, una sorta di “tagliola”, ridisegnata secondo i codici subacquei, nasconde uno specchio al centro. “Ho lavorato sul mito di Narciso. Lo specchio è minuscolo, quindi se si vuole davvero guardarsi, bisogna avvicinarsi molto e si rischia di rimanere intrappolati”.

Sopra il letto, un’alga immaginaria emerge dalla parete.
Yohann Fontaine
La giocosa “tagliola” con il suo piccolo specchio al centro.
Yohann Fontaine… mitigato da un ritorno alla realtà locale
“Ma non dimentichiamo che siamo ovviamente qui sulla terra”, dice l’interior designer. “Ho optato per un’interpretazione piuttosto letterale di questo ambiente, influenzata anche dalla forte energia della città di Marsiglia”. Per ottenere questo risultato, sono stati privilegiati due colori che si contrappongono in una dicotomia cromatica ripresa dalla facciata della cattedrale, striata di bianco e nero. “Questa divisione si riflette anche nella parete al centro, che permette di ridividere programmaticamente lo spazio, è un’unica parete che attraversa tutto l’appartamento”. Separando il lato giorno (cucina e soggiorno) dalla zona notte (camera da letto e bagno), si è volutamente ipotizzata la funzione di questo divisorio strategico, che è stato dipinto di azzurro – il primo colore, a contrasto con il beige del resto del piccolo spazio, che è poi il secondo colore, ispirato alle rocce di Marsiglia. Il pavimento bicolore strizza l’occhio all’estetica marinara, che è anche quella della facciata de La Major; allo stesso tempo, rivisita uno dei grandi classici dell’interior design, che Anthony Authié cerca di rivisitare nel corso del suo lavoro.