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Stretta draconiana sul porto di coltelli, giro di vite sulle baby gang e sanzioni anche ai genitori che non vigilano. Pene maggiori per microcriminalità di strada dedita a borseggi e furti in abitazione. Nessuna iscrizione nel registro degli indagati in presenza di “cause di giustificazione”. Paletti ai giudici sulla convalida dei trattenimenti di migranti. E stretta sui ricongiungimenti familiari. Sono alcune delle norme contenute nella bozza del pacchetto sicurezza messo a punto al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di concerto con palazzo Chigi e pronto per uno dei prossimi Cdm. Un pacchetto di cui Piantedosi, rispondendo al question time della Camera ad un’interrogazione del Pd, ha annunciato l’approdo “a breve in Parlamento”, definendolo un “banco di prova per capire a chi davvero interessa collaborare per la sicurezza dei cittadini” in risposta ai dem che accusano il governo di “fare propaganda”. L’accelerazione arriva mentre da settimane la Lega martella per approvare una stretta nella lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina, rilanciando misure che trovano ampio spazio nel provvedimento in arrivo

L’esame del Quirinale sarà ovviamente scrupoloso, visto che già nel precedente decreto sicurezza il capo dello Stato Sergio Mattarella fece stralciare norme per cui le pene rispetto a certi reati erano esorbitanti.

Un decreto e un disegno di legge

Il pacchetto, come anticipato dal Sole 24 dell’11 gennaio, consiste in un decreto (con norme per il potenziamento operativo e organizzativo delle forze di polizia, la possibile estensione delle “zone rosse”, l’aumento delle telecamere per la sicurezza urbana) e in un disegno di legge al quale sono affidati i provvedimenti principali

Giro di vite sulle armi da taglio

La priorità va al giro di vite sul porto di armi da taglio, non solo sulla scia della cronaca, come l’accoltellamento del capotreno alla stazione di Bologna: secondo gli ultimi rapporti Istat i coltelli sono il mezzo più utilizzato sia negli sia nelle rapine. Di qui il divieto di porto di coltelli con lama tagliente di lunghezza superiore a 5 centimetri, punito con la reclusione da 1 a 3 anni “con aumento di pena da un terzo alla metà, qualora il reato sia commesso da persone travisate o da più persone riunite o in particolari luoghi quali, ad esempio, le immediate vicinanze di istituti di credito, istituti di istruzione o formazione, parchi e giardini pubblici, stazioni ferroviarie, anche metropolitane”. E possibili sanzioni amministrative accessorie che vanno dalla sospensione della patente di guida, della licenza di porto d’armi, del passaporto e del permesso di soggiorno

Bavy gang e sanzioni ai genitori

Sul capitolo delle baby gang c’è una stretta molteplice. Da un lato si amplia il catalogo dei reati per i quali si può applicare l’ammonimento del Questore nei confronti di minorenni dai 12 ai 14 anni, inserendo anche le ipotesi di lesione personale, rissa, violenza privata e minaccia qualora commessi con l’uso di armi o di strumenti atti ad offendere dei quali è vietato il porto in modo assoluto. Dall’altro per, rafforzare l’azione educativa e di controllo sui minori, nell’ipotesi di ammonimento q al minore di età superiore agli anni 14, “è stata introdotta una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 a 1.000 euro a carico del soggetto tenuto alla sorveglianza del minore che non ha dimostrato di non aver potuto impedire il fatto”.