di
Federica Maccotta

Secondo il medico legale l’attore e modello, scomparso a novembre, è stata vittima della «droga degli zombie» che uccide moltissimi negli Usa

È stato il fentanyl, insieme a metanfetamina e lidocaina, a uccidere a 52 anni Ethan Browne, figlio del cantautore statunitense Jackson Browne. Gli effetti «droga degli zombie», responsabile di un’epidemia di overdose negli Stati Uniti e non solo, e delle altre droghe sono stati indicati dal medico legale della contea di Los Angeles come la causa della morte «accidentale» dell’attore e modello, scomparso il 25 novembre

Ethan Browne era un modello e aveva fondato l’etichetta discografica Spinside Records, oltre ad aver recitato al cinema, per esempio nel film  nel film del 2004 Quando meno te lo aspetti al fianco di Kate Hudson. Era solo un bambino di tre anni quando sua madre, Phyllis Major, morì suicida



















































Il 26 novembre Jackson Browne, 77 anni, aveva diffuso una dichiarazione sulla morte del figlio. «Ethan Browne, figlio di Jackson Browne e Phyllis Major, è stato trovato privo di sensi nella sua abitazione ed è deceduto», si legge nella dichiarazione. «Chiediamo rispetto per la privacy e il rispetto della famiglia in questo momento difficile. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli». 

Nuovi particolari sono arrivati un mese e mezzo dopo il decesso, con il medico legale che ha stabilito la causa della morte, definita «accidentale». A essere letale il mix di droghe, a partire dal fentanyl: un potente farmaco analgesico, approvato dall’Fda statunitense e dall’Ema In Europa, che viene usato anche come sostanza stupefacente, causando numerose morte per overdose. In particolare gli Usa hanno vissuto, negli ultimi anni, una grande emergenza fentanyl, per cui il presidente Donald Trump ha accusato Canada e Messico, colpevoli di essere a suo parere i Paesi che più esportano illegalmente negli Stati Uniti (il maggior produttore mondiale è però la Cina). 

Consumato principalmente da persone in situazione di povertà e senza fissa dimora ma non solo, come racconta il caso di Browne, l’oppioide sintetico ha toccato il suo picco distruttivo nel 2023 con oltre 76mila morti per overdose. Ma secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Science, da allora i decessi causati dal fentanyl negli Usa sono, per fortuna, diminuiti

14 gennaio 2026 ( modifica il 14 gennaio 2026 | 11:52)