Caro Aldo,
ho visto al cinema Norimberga. Molto bravi gli attori. Primo tempo dedicato alla preparazione del processo, con lo scambio tra Hermann Göring e lo psichiatra dell’esercito americano, il maggiore Douglas Kelley. Molto crude e realistiche le scene finali. Morto suicida Göring per assunzione di cianuro, il primo a salire sul patibolo per essere impiccato, il 16 ottobre 1946, Joachim von Ribbentrop, noto per il patto Molotov-Ribbentrop stipulato a Mosca nel 1939. Per assistere alle esecuzioni vennero accreditati giornalisti, anche donne. Lei se avesse potuto partecipare al processo, si sarebbe accreditato?Stefano Masino
Caro Stefano,
Certo che mi sarei accreditato. Il film pone almeno due interrogativi. Il primo: la responsabilità collettiva dei tedeschi. Certo i nazisti non potevano fare tutto da soli: ma, come ci siamo detti molte volte, è sempre difficile misurare il consenso a una dittatura. I nazisti decapitavano gli oppositori dopo averli torturati. Accadde anche ai ragazzi cattolici della Rosa bianca, rei di aver distribuito volantini. Non è facile trovare il coraggio di opporsi a un regime tanto sanguinario e crudele. La seconda questione si può così sintetizzare: i nazisti erano mostri? O erano persone normali, assetate di potere? Il nazismo è un unicum della storia, o può tornare? Il film suggerisce la seconda ipotesi. Su cui ho qualche dubbio. I nazisti non erano semplicemente politici senza scrupoli. Erano criminali, che giunti al potere hanno realizzato quello che avevano promesso, o minacciato, compresa l’eliminazione fisica di oppositori, ebrei, omosessuali, rom, bambini Down. Purtroppo con quei criminali il fascismo italiano, dopo averli ispirati, strinse un’alleanza che portò alla rovina non solo il regime, ma il Paese. Oggi il nazifascismo non tornerà. Ma è abbastanza incredibile che si stia sedimentando un giudizio indulgente su quella stagione. Un conto è contestualizzare, cioè cercare di capire come sia potuto accadere. Un altro conto è sospendere o addirittura ribaltare il giudizio morale. Che non può essere meno che critico, meno che severo, meno che rigoroso. E se un processo ai vinti organizzato dai vincitori può destare perplessità, nonostante questo processare i nazisti a Norimberga è stato giusto.
15 gennaio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA