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Redazione Sport

Federer a Melbourne per una cerimonia si sbilancia in favore di Alcaraz, e sulla rivalità con Sinner aggiunge: «La loro progressione è meravigliosa. Spero restino liberi da infortuni»

Roger Federer «tifa» per Carlos Alcaraz e spera che agli imminenti Australian Open — al via domenica 18 gennaio — diventi il più giovane a completare il Grande Slam di carriera.

Lo spagnolo, 22 anni, a Melbourne non è mai andato oltre i quarti di finale e, nell’edizione del 2026, andrà all’assalto del trono (doppio) di Jannik Sinner iniziando contro l’australiano Adam Walton. L’obiettivo sarebbe sommare il torneo Down Under ai suoi due Wimbledon, due Roland Garros e due Us Open. 



















































«Alla sua giovane età, completare il Grande Slam in carriera sarebbe pazzesco», ha spiegato lo svizzero, 44 anni, tornato in Australia per la prima volta dal 2020 per una cerimonia speciale in suo onore in programma sabato.  Re Roger, 20 Slam in carriera, riuscì nell’impresa nel 2009, cinque anni dopo aver conquistato le vittorie negli altri tre major, con il trionfo al Roland Garros. «Vediamo se (Carlos) riesce a fare questa pazzia. Io spero di sì, perché per il gioco sarebbe un momento incredibilmente speciale».

E sulla rivalità tra Carlito e Sinner —  si sono divisi gli ultimi otto titoli Slam e hanno disputato da avversari le ultime tre finali — aggiunge, entusiasta: «Quello che abbiamo visto in termini di loro progressione negli ultimi anni è stato meraviglioso». Non ha mai avuto modo di affrontarli nei tornei, ma rievoca dei momenti di gioco insieme:  «Mi sono allenato un po’ con quei ragazzi e sono capaci di colpi incredibili, ma c’è ovviamente ancora di più in arrivo. Spero solo che restino liberi da infortuni».

Sono passati poco più di tre anni dall’addio al tennis di Federer, che ha parlato anche della sua vita lontano dai campi raccontando di aver trovato «molto più facile» di quanto avesse previsto il distacco. Adesso si diverte a passare tempo in campo con i suoi figli e «ama» guardare il tennis come tifoso, ma non ha in programma di tornare a girare il mondo come allenatore: «Mai dire mai, però. Anche Edberg aveva detto che non avrebbe allenato. Io, ora, però, sono molto impegnato, ho quattro figli. Nessuna possibilità per il momento».

15 gennaio 2026