E’ proprio vero: alla Dakar mai dire mai, neppure quando le cose sembrano già definite, cristallizzate e protette da una sorta di alone impenetrabile. Perché, ormai lo sappiamo, non è così.
Anche oggi, con la carovana che ha affrontato 346 chilometri cronometrati da Bisha ad Al Henakiyah durante la Tappa 11 delle 13 in programma, la classifica generale delle Auto ha dovuto prendere atto dell’ennesimo ribaltone nei piani alti.
Henk Lategan, primo avversario di Nasser Al-Attiyah per la vittoria assoluta, è rimasto fermo per oltre un’ora al chilometro 140 a causa di un problema. Non è ancora chiaro cosa abbia costretto il pilota di Toyota Gazoo Racing allo stop, perché è ancora nel bel mezzo della tappa dopo essere riuscito a ripartire, ma il ritardo accumulato oggi lo porterà nel migliore dei casi nelle parti basse della Top 10.
Questo cambia quasi tutto in zona podio, perché se Al-Attiyah – pilota di punta di Dacia Sandriders – continua a comandare le operazioni, dietro di lui c’è ora Nani Roma con la prima Ford Raptor T1+, staccato di circa 8 minuti. Al terzo posto è invece salito un altro pilota di Dacia Sandriders, ovvero Sébastien Loeb. Negli ultimi giorni il 9 volte campione del mondo WRC ha recuperato tante posizioni e ora è addirittura in zona podio.
Per quanto riguarda la tappa odierna, Ford ha riscattato la giornata nera di ieri piazzando una grande tripletta. Mattias Ekstroem ha vinto con 1’22” di vantaggio sulla Raptor privata del team RD Limited affidata al francese Romain Dumas, mentre al terzo posto è arrivata quella ufficiale di Carlos Sainz, staccata di 2’26”.
Per il marchio dell’ovale questa Dakar è stata un sali scendi d’emozioni e risultati, che ha pagato sì dal punto di vista delle vittorie di tappa, ma non nella generale. Roma è secondo nella generale, ma Al-Attiyah sembra in pieno controllo della situazione e domani avrà una posizione di partenza di tappa molto favorevole per chiudere i conti e affrontare la Tappa 13 – che è una pura formalità – in modo tranquillo.
Toyota ha perso Henk Lategan, ma si può consolare parzialmente grazie al quarto e al quinto posto delle GR Hilux di Joao Ferreira (team TGR SA) e Seth Quintero, anche loro arrivati molto vicini al podio di tappa e davanti alla prima MINI John Cooper Works T1+, quella del belga Guillaume De Mevius.
Il francofono continua a firmare buone prestazioni dopo una parte centrale di rally molto difficile. Ed è un peccato che sia andata così, perché avrebbe avuto diverse possibilità di lottare per un’ottima classifica. Toyota piazza altre due Hilux in Top 10, quelle di Guy Botterill e Saood Variawa rispettivamente settima e ottava davanti alla Dacia Sandrider di Sébastien Loeb.
L’alsaziano ha fatto meglio di appena 17 secondi rispetto a Nani Roma, decimo con l’ennesima Ford Raptor T1+ ufficiale nelle prime 10 posizioni. Grazie a questo risultato, come detto, sia Loeb che lo spagnolo sono saliti di una posizione nella classifica generale, occupando il podio con Al-Attiyah. A proposito del qatariota, oggi si è limitato a controllare il suo margine sui rivali non andando oltre il 16esimo tempo, staccato di quasi 13 minuti da Ekstroem.
Il pilota di Dacia, però, ha perso poco meno di 5 minuti da Nani Roma, divenuto il primo rivale per la vittoria finale dopo il problema accusato oggi da Lategan. Solo 18esimo Mathieu Serradori. Il vincitore della prova di ieri, però, ha dovuto entrare in tappa per primo, non potendosi avvalere delle tracce di altre vetture. Un handicap non da poco, che lo ha fatto soffrire fino al traguardo.
Stock: Baciuska ingrana la sesta. Defender imprendibili
Rokas Baciuska non ferma la sua marcia trionfale verso l’ormai certo successo nella classe Stock portando a casa anche la vittoria nella Tappa 11 della Dakar 2026.
Il pilota del team Defender ha portato a casa la sesta vittoria di tappa consecutiva battendo per poco meno di 50 secondi il compagno di squadra Stéphane Peterhansel, oggi finalmente libero da problemi tecnici.
Un bel duello tra i due piloti più forti della categoria e che spesso ci è stato negato proprio a causa di qualche problema di gioventù della vettura britannica. Resta però il fatto che due Defender siano al primo e al secondo posto della classifica generale di categoria, con ore di margine sui primi inseguitori.
Oggi Sara Price si è accontentata di chiudere la tripletta Defender e di allungare ancora su Ronald Basso. La pilota statunitense ha preceduto il francese di Toyota di 13 minuti: questo significa che anche la lotta per la piazza d’onore è ormai decisa e va in favore della Price.
Per quanto riguarda la classifica generale Stock, Baciuska comanda con quasi 4 ore di vantaggio su Price, per una doppietta Defender che aspetta solo di essere festeggiata. Ronald Basso dovrà accontentarsi del terzo posto: Price è troppo lontana per essere ripresa, mentre Peterhansel, quarto alle sue spalle, ha troppe ore da recuperare per poter sperare nel gradino più basso del podio.
Dakar 2026 – Classifica generale Auto dopo la Tappa 11
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