In una fredda giornata di gennaio se n’è andata Rosa Maria Currenti, la musa di Enzo Sellerio. Aveva 18 anni quando nell’autunno del 1962 il celebre fotografo fu ispirato per uno scatto dei suoi dalla giovane donna affacciata al suo balcone della borgata Catena a Linguaglossa, tra la sciara e le ginestre dell’Etna. Nel 2017 Concetto Vecchio l’aveva intervistata su questo giornale, riannodando il filo rosso del fatidico giorno.
«Lo ricordo come se fosse ieri: ero sul balcone, come ogni domenica, vestita di tutto punto. All’epoca era questo il mio unico svago, ché mia madre contadina non mi faceva uscire: quindi il giorno di festa lo trascorrevo a guardare la gente transitare lungo la via Nazionale. Passò un automobilista, veniva da Randazzo, mi vide, frenò d’istinto, scese dall’auto, scattò. Gli sorrisi, credendolo un turista straniero, lui risalì sull’auto, ripartì senza dire una parola».
La foto fece il giro del mondo, divenendo il simbolo di un’epoca, l’Isola che ripartiva nella stagione del boom economico. Un sorriso unico reso eterno nel volume “Inventario siciliano”, tra i 133 scatti ripubblicati dalla casa editrice Sellerio in occasione del centenario del fotografo. Il pezzo di Vecchio fu l’occasione per i figli di Sellerio, Olivia e Antonio, di scoprire l’identità della donna sul balcone. Il maestro e la musa non ci sono più, ma quella bellezza sopravviverà.