Como saluta una di quelle persone che avevano fatto della passione una seconda professione. È morto oggi, per un malore improvviso, Carlo Cartacci, 57 anni, farmacista storico del quartiere di Sant’Agostino e volto noto tra gli appassionati di calcio, presenza familiare per chi seguiva le trasmissioni sportive in televisione.

Di lavoro farmacista, Cartacci aveva saputo ritagliarsi negli anni uno spazio riconoscibile nel mondo dell’informazione sportiva grazie al suo stile misurato e alla competenza con cui raccontava il calcio, in particolare quello legato agli stadi, alla cultura dei tifosi e alle grandi tradizioni europee. Era stato ospite e commentatore in programmi di emittenti come Sportitalia e Telelombardia, diventando una voce apprezzata per equilibrio e passione autentica.

Accanto all’attività televisiva aveva coltivato anche quella di scrittore, diventando autore di diversi libri dedicati agli stadi e ai luoghi simbolo del calcio internazionale. Il suo ultimo lavoro era dedicato a Londra e ai suoi stadi, sintesi perfetta del suo modo di vivere il calcio: come viaggio, cultura e racconto.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio tra colleghi, tifosi e amici. A Como e non solo resta il ricordo di una persona capace di parlare di calcio senza urlare, con competenza, gentilezza e uno stile che lo rendeva immediatamente riconoscibile.