Gli incontri e i seminari sulla prevenzione delle truffe ai danni di persone appartenenti alle fasce più deboli, come gli anziani, hanno dato ancora una volta un risultato positivo. 
Un nuovo tentativo di raggiro ai danni di un’anziana è stato infatti sventato grazie alla prontezza e all’intuito della 77enne veronese, la quale ha immediatamente compreso che poteva trattarsi di una truffa, quando ha ricevuto la telefonata di un sedicente “carabiniere”.

Nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio, la donna è stata contattata sulla sua utenza fissa e avvisata dell’arresto della figlia da parte dai carabinieri, in seguito ad un incidente stradale con feriti. Una tecnica spesso adottata dai malintenzionati per spaventare e confondere i soggetti più fragili, ma questa volta l’inganno non è riuscito. La 77enne, una volta ascoltata la dinamica raccontata dal finto carabiniere, ha interrotto immediatamente la conversazione quando le è stata avanzata la richiesta di consegnare denaro ad un altro militare che di lì a poco sarebbe passato dalla sua abitazione e ha chiamato i carabinieri, quelli veri, della stazione di Nogara, per informali su quanto era appena accaduto.

Dall’episodio emerge ancora una volta quanto sia fondamentale una corretta informazione su questo tipo di reati. Per questo l’Arma prosegue con le sue campagne mirate, oltre che con le indagini. 
A tutti i soggetti fragili viene raccomandato di diffidare di offerte d’aiuto “interessato” da parte di presunti appartenenti alle forze dell’ordine, i quali mai effettuerebbero richieste di denaro per il proprio intervento. 
In qualsiasi caso di dubbio, è comunque sempre opportuno richiedere aiuto al 112, segnalando tempestivamente ciò che potrebbe rivelarsi un tentativo di truffa.