di
Ilaria Sacchettoni
Nelle carte dei pm il boom di uscite dell’Authority per il trattamento dei dati personali dal 2022
Nel 2022, dopo aver aumentato di oltre un terzo il tetto di spesa riservato ai costi di rappresentanza e gestione, l’Authority per il trattamento dei dati personali viaggia verso nuovi traguardi: «A fronte di una spesa marginale nel 2021 (poco superiore a 20 mila euro) — recita il decreto di perquisizione — avrebbe registrato un aumento significativo a partire dal 2022 raggiungendo nel 2024 circa 400 mila euro l’anno».
Dalla gestione apparentemente virtuosa dei primi due anni di mandato, Pasquale Stanzione dunque si attesta su posizioni assai meno sobrie. A cominciare dall’affitto di un appartamento nel cuore monumentale di Roma — piazza della Pigna (peraltro accanto al B&b delle figlie) — tutto subisce ritocchi al rialzo: incluso il canone mensile della casa che da 2 mila e 900 euro passa a 3mila e 700.
Nel post Covid il grande salto, insomma: i vertici dell’ente pubblico interpretano le norme, che disciplinano i rimborsi per dirigenti in caso di viaggi nonché l’impiego dell’auto blu, alla luce di più gratificanti necessità.
L’ipotesi di peculato, formulata dai pm, poggia anche sulle ricostruzioni di funzionari interni (protetti da anonimato in questa fase) e dirigenti dell’Authority. Spiega Angelo Fanizza, ex segretario generale: «A dire del presidente lui stesso aveva proceduto a una rinegoziazione privata che aveva quindi comportato l’imposizione di tale nuovo canone». Sull’ospitalità il solo risparmio per l’ente è rappresentato dal fatto che il consigliere Guido Scorza vive a Roma. Per il resto, tra la residenza di Ginevra Cerrina Feroni (Hotel Bristol di piazza Barberini) e l’altra di Agostino Ghiglia (Parco dei Principi) le note spese per il soggiorno romano dei vertici dell’Authority salgono un anno dopo l’altro.
Le voci iniziano a circolare. I costi per le spese — perfino di macelleria — di Stanzione e degli altri iniziano a trapelare. La carta di credito istituzionale viene strisciata addirittura dal parrucchiere (ma successivamente la spesa sarà rimborsata all’ente) e utilizzata per il fitness e la spa. Insomma la faccenda inizia a sfuggire di mano. Inutilmente Report tenta, con un accesso agli atti, di avere notizie certe. Vengono forniti dati aggregati e incomprensibili: «Alla richiesta di accesso civico presentata dalla redazione sono stati consegnati dati riepilogativi che esprimevano costi medi — spiega una fonte della Procura protetta da anonimato — e dunque non consentivano l’esatta ricostruzione dei movimenti».
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L’onerosa Authority si sarebbe rivelata anche inefficace o peggio, secondo i giudici, collusa. Come testimoniato dal caso Meta e dall’altro Ita Airways. Gli smart glasses Meta, in grado di catturare informazioni sensibili finiscono sotto la lente del garante, con un epilogo che genera sospetto, spiega Fanizza: «La sanzione inizialmente ipotizzata in misura pari a 44 milioni di euro, sarebbe stata successivamente ridotta, prima a 12,5 milioni e, infine, ad appena 1 milione di euro e adottata con tale ritardo procedurale da renderne necessario il successivo annullamento in autotutela». Perché? Una pubblicità, anche social, di questi occhiali da parte del consigliere Scorza — come sostengono i pm — potrebbe forse spiegarlo? Dice Fanizza: «Lui (Scorza, ndr) si era ufficialmente astenuto nelle adunanze ma è poi emerso, così come ha dimostrato Report, che in realtà era presente ad alcune sedute, seppur non avrebbe dovuto».
Ma è nella vicenda che va sotto il nome di Ita Airways che si individuerebbero i maggiori conflitti di interessi, considerato che l’avvocato di Ita, Stefano Aterno, risulta lavorare nello studio legale di Scorza. E che questi avrebbe ricevuto da Ita consulenze del valore di 116 mila euro. Ebbene, l’ente non avrebbe mai effettuato approfondimenti sulla compatibilità di alcuni scanner con le norme di tutela della privacy. Superfluo dire che i vertici dell’Authority sono risultati in possesso della carta club Volare di Ita «pur non essendovi i presupposti, perché legati al chilometraggio».
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16 gennaio 2026 ( modifica il 16 gennaio 2026 | 08:07)
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