Non c’è stata la ressa che temeva la produzione della puntata di Diritto e Rovescio girata in parte anche a Carpi. L’assembramento formatosi davanti alla Caffetteria del Centro di via Mazzini, scelta da Mediaset per le riprese affidate ai giornalisti Gianmaria Pica e Andrea Achille Dell’Oro – non c’era Paolo Del Debbio che conduce la trasmissione da Milano – dopo le 16,30 è stato ospitato a piccoli gruppi nel locale. Presente Daniele Gilioli, presidente di Confcommercio, hanno parlato ai microfoni soprattutto Roberto Caffarra, alle cui insistite mail a Del Debbio pare sia da attribuire la scelta di Carpi per girarvi il servizio, e una signora bionda non identificata. Da parte di Confcommercio c’era soprattutto la preoccupazione di non assecondare l’idea di una rete commerciale del centro storico assediata dalle baby gang, qual era forse l’intenzione originaria della produzione, mentre gli intervistati hanno parlato di casi personali o delle note risse avvenute in passato che non necessariamente hanno avuto ragazzini fra i protagonisti. Nota di colore: non mancavano, fra gli aspiranti intervistati, i soliti noti che non resistono all’attrazione delle telecamere. Uno di loro, in particolare, è stato fatto entrare nel locale ma qualcuno del pubblico li ha prevenuti e il soggetto in questione non ha potuto prendere la parola. segue

Non è la prima volta che Dritto e Rovescio punta i riflettori su Carpi. In una precedente occasione, esattamente quattro o cinque anni fa, nel gennio 2021 e sempre con la collaborazione di Confcommercio, un’inviata aveva cercato di allestire una puntata per dimostrare tutta la rabbia dei produttori locali nei confronti dei laboratori cinesi. Si trovò di fronte a un muro di rifiuti a farsi intervistare per cui decise di tornarsene a Milano senza aver girato un minuto per la trasmissione.