Da qualche anno, quei campi erano casa sua. Emanuele Galeppini, una delle vittime italiane dell’inferno di Crans-Montana, era un golfista di grandi speranze che con la famiglia era partito da Genova per fare di Dubai la propria quotidianità. E Dubai ha voluto ricordarlo proprio grazie allo sport che amava.
Dubai ricorda Galeppini, morto a 16anni a Cran Montana
Le buche sono quelle del Dubai Invitational, prima tappa del 2026 del Dp World tour sui campi del Dubai Creek. E non poteva trovare luogo più adatto il golf per ricordare Emanuele Galeppini. Il 16enne genovese deceduto tra le fiamme di quella maledetta festa di capodanno. Il pannello che ospita il calendario degli incontri, per il primo giorno è stato dedicato proprio al ragazzo italiano, che con la famiglia viveva a Dubai da anni. “Dubai Creek piange la perdita di Emanuele Galeppini. I nostri pensieri sono con Edoardo, Beatrice e tutta la famiglia”. Un messaggio per i genitori, che della comunità del golf di Dubai sono stati fin dall’inizio parte attivissima.

La passione per il golf di Galeppini
Che Emanuele fosse un appassionato di golf e un talento promettentissimo, lo aveva testimoniato anche la Federgolf italiana, con un messaggio nell’imminenza della tragedia che ha sconvolto l’Europa all’alba del nuovo anno. “La Federazione Italiana Golf piange la scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”. E anche il Coni aveva speso parole per ricordare il giovanissimo golfista. Ora, anche da Dubai arriva un messaggio: per raccontare il segno lasciato dal giovane Emanuele anche così lontano da casa.