di
Rinaldo Frignani
I carabinieri hanno ispezionato la ditta di Claudio Carlomagno. Un testimone: «L’ho visto quel pomeriggio lavare il cassone di un furgone». I genitori della moglie non lo accusano
Il gps, le celle telefoniche. E adesso il cronotachigrafo di almeno uno dei furgoni utilizzati da Claudio Carlomagno. In particolare quello con il quale venerdì scorso si è presentato al lavoro in ditta alle 10 del mattino. A vederlo arrivare, in ritardo rispetto al solito, i suoi operai che lo stavano aspettando.
Lo strumento che registra velocità e distanze percorse da un veicolo, insieme con tempi di guida e di lavoro di chi si trova al volante, potrebbe fornire risposte decisive su cosa il marito di Federica Torzullo ha fatto nelle prime ore della mattinata del 9 gennaio scorso dopo essere uscito dall’abitazione della coppia in via Costantino, senza accertarsi – come ha riferito nella denuncia di scomparsa presentata il pomeriggio del giorno successivo accompagnato dai genitori della 41enne – se la moglie si trovasse in casa oppure no.
Il calcolo delle distanze
E il cronotachigrafo, al netto dell’analisi delle celle telefoniche in un’area di campagna molto estesa come quella attorno ad Anguillara, potrebbe invece consentire agli investigatori dell’Arma di calcolare con precisione fino a dove il furgone guidato da Carlomagno si può essere spinto, quanti chilometri ha percorso, prima di tornare in ditta. Un dato che potrebbe rivelarsi decisivo per l’individuazione del luogo dove, vista l’ipotesi di accusa di omicidio formulata nei suoi confronti dalla Procura di Civitavecchia, il 45enne potrebbe aver nascosto il corpo della donna.
La testimonianza dell’amico del marito
Proprio ieri, durante la trasmissione «Dentro la notizia» su Canale 5, un amico di Carlomagno ha riferito di aver visto il marito della scomparsa proprio nel pomeriggio di quel venerdì: «Intorno alle 14.15 stava al deposito dove ha il rimessaggio dei mezzi edili – ha riferito -: stava lavando il cassone del camion con il tubo dell’acqua. Il cassone era vuoto, era alzato, lo stava solo lavando. Si pulisce dai detriti, di solito quando cambi il materiale. L’ho visto che stava lavando il camion e mi ha salutato». Anche per questo motivo ieri i carabinieri hanno passato il luminol sui veicoli durante l’ispezione nella sede e nei capannoni della ditta, oltre che nelle stanze e nei bagni al secondo piano della villetta.
Il nuovo compagno ad Ascoli
Allo stesso tempo i sommozzatori dell’Arma, con le motovedette, sono tornati a ispezionare il lago di Bracciano. Ma si indaga anche su altro. Sulla relazione con un altro uomo residente ad Ascoli – già sentito e considerato per ora estraneo alla vicenda -, che la 41enne avrebbe frequentato nell’ultimo anno.
Sul fatto se il marito ne fosse al corrente o meno, visto che per chi indaga vive da separato in casa con la moglie che già stava pensando alla separazione. «Claudio non mi aveva detto che si stava separando da Federica, ma voci di paese – aggiunge l’amico sul posto di lavoro -. È un paese piccolo e ho sentito che si stava separando da Federica. Non li ho mai visti litigare in pubblico. Erano persone solari, lei sempre sorridente. Spero vivamente che lei torni, che sia solo un allontanamento di qualche giorno, lo spero tanto. Mi dispiacerebbe se fosse successo qualcosa».
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16 gennaio 2026 ( modifica il 16 gennaio 2026 | 16:24)
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